don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2025

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Vangelo di Matteo – Mt 7,1-5

Togli prima la trave dal tuo occhio.

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซNon giudicate, per non essere giudicati; perchรฉ con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarร  misurato a voi.
Perchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’รจ la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratelloยป.

Parola del Signore.

Molti tentativi di cambiamento del mondo sono falliti semplicemente perchรฉ abbiamo cercato di cambiare il mondo intorno a noi, non comprendendo che il piรน grosso contributo che potevamo dare al cambiamento eravamo innanzitutto noi stessi.

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รˆ questa la testimonianza di un giovane santo, San Luigi Gonzaga, che oggi ricordiamo nella liturgia. Egli, pur essendo destinato a una vita di onori e gloria, lascia tutto per occuparsi di una conquista ben piรน difficile: vincere se stessi, il proprio orgoglio, le proprie miserie.

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San Luigi vivrร  la sua breve vita tentando di donare se stesso, rinnovando se stesso. Sarร  forse questo il significato delle parole di Gesรน nel vangelo di oggi:

โ€œPerchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio?
O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’รจ la trave?โ€

Tutto quello che di bello vorremmo vedere al mondo dobbiamo trovarlo innanzitutto dentro di noi. E tutto quello che di brutto vorremmo non ci fosse al mondo dobbiamo sradicarlo innanzitutto da dentro di noi.

Ma non cโ€™รจ bisogno di andare con il pensiero alle grandi guerre o agli squilibri climatici: a volte i cambiamenti che desideriamo riguardano casa nostra, le nostre famiglie, la cerchia dei nostri amici.

Piรน che accumulare malcontento, dovremmo cominciare a dire: come io posso cambiare affinchรฉ tutto cambi. Io sono il vero inizio di ogni cambiamento. Io innanzitutto.

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E a chi non vuole dare inizio al cambiamento a partire proprio da se stesso, allora รจ bene ricordare che non ha nemmeno piรน il diritto di lamentarsi. Infatti, lamentarsi di qualcosa che non va puรฒ farlo solo chi ha fatto tutto quanto era in suo potere per cambiare le cose.

Diversamente siamo solo ipocriti:

โ€œIpocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratelloโ€.

In fondo รจ buonsenso: non puoi pretendere dagli altri ciรฒ che non sei disposto a fare tu per primo.

Fonte.


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