Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 15 Giugno 2025

Domenica 15 Giugno 2025 - SANTISSIMA TRINITร€ - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 16,12-15

Data:

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DIO รˆ TRINITAโ€™

Lo specifico della Rivelazione cristiana su Dio, giร  adombrata nellโ€™Antico Testamento ma poi esplicitata nel Nuovo da Gesรน stesso, che della Scrittura รจ esegesi definitiva, รจ che Dio รจ unico, ma che non รจ un solitario: lโ€™Altissimo รจ comunione di Persone, รจ interrelazione, รจ comunitร , anzi โ€œla migliore comunitร โ€ (L. Boff): come piรน volte ha detto Giovanni Paolo II, โ€œDio รจ famigliaโ€.

Troppo poco abbiamo riflettuto sulla dimensione trinitaria di Dio, impoverendo e distorcendo la nostra fede. La contemplazione del mistero trinitario non รจ elemento secondario della nostra vita, pura speculazione da teologi, ma รจ per noi piena di risvolti pratici: ci cambia la vita!

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Per troppi anni considerare Dio come un solitario, quale ce lo avevano presentato i filosofi, ci ha spesso portati, in campo politico, ai totalitarismi, dove uno solo comanda, come Dio รจ lโ€™unico Signore.

In campo religioso, spesso ha determinato forme di autoritarismo, che non danno valore al dialogo, allโ€™ascolto, alla collaborazione, alla ricerca comune, che non sottolineano a sufficienza la dimensione comunitaria della fede, esasperando invece quella individuale.

In campo sociale, molte volte ci ha indotti al paternalismo, sottovalutando la partecipazione di tutti, la collaborazione.

Nella vita familiare, sovente questa concezione ha portato alla visione della famiglia come semplice somma di individualitร , e non comunione profonda di persone, e talora ha sostenuto il maschilismo, dove al maschio tocca il comando, e alla donna la completa subordinazione.

Al principio di tutto non cโ€™รจ perรฒ la solitudine: cโ€™รจ la comunione, il dialogo. Non possiamo pensare il Padre senza il Figlio e lo Spirito Santo, che nella Prima Lettura รจ identificato con la Sapienza (Pr 8,22-31), e nella Seconda con lโ€™Amore stesso di Dio (Rm 5,1-5). Tra i tre cโ€™รจ una meravigliosa e continua dinamica dโ€™amore: i teologi parlano, per esprimere questo mistero di comunione, di โ€œpericoresiโ€, che significa, in senso statico, che ogni Persona contiene le altre, le inabita, perchรฉ ogni Persona divina esiste solo nelle altre, con le altre, dalle altre e per le altre (โ€œcircuminsessioneโ€); in senso dinamico, significa che ogni Persona interpenetra attivamente le altre, in un dono ed un interscambio vicendevole continuo (โ€œcircumincessioneโ€). Nella Trinitร  non cโ€™รจ perรฒ solo un dono reciproco (โ€œmissio ad intraโ€), ma lโ€™amore trabocca allโ€™esterno, nella creazione e nella salvezza del mondo (โ€œmissio ad extraโ€).

LA FAMIGLIA IMMAGINE DELLA TRINITAโ€™

Questo Dio-Comunitร , Famiglia, modella lโ€™umanitร  a sua immagine e somiglianza. Lo afferma la fonte sacerdotale della Genesi (Gn 1,26-28), del VI sec. a. C.: โ€œDio creรฒ lโ€™adam a sua immagine; a immagine di Dio lo creรฒ; maschio e femmina li creรฒโ€ (Gn 1,27). In questo versetto la Bibbia ci fa veramente una rivelazione-bomba: essa proclama anzitutto che lโ€™adam รจ immagine (โ€œselemโ€), cioรจ la riproduzione, il ritratto, la copia concreta, potremmo dire la statua, la fotografia, e somiglianza (โ€œdemutโ€), cioรจ la corrispondenza piรน in senso spirituale, di Dio stesso.

Ma il versetto specifica anche che lโ€™adam รจ formato dal maschio (โ€œzakharโ€) e dalla femmina (โ€œneqebhahโ€): fondamentale รจ il passaggio dal pronome singolare (โ€œโ€˜otoโ€) a quello plurale (โ€œotamโ€): โ€œDio creรฒ lโ€™adam, a immagine di Dio ยซloยป creรฒ, maschio e femmina ยซliยป creรฒโ€ (Gn 1,27). โ€œSecondo il ritmo poetico, regolato dalla legge del parallelismo, in questo caso chiasmatico progressivo… รจ evidente che il parallelo di ยซimmagineยป รจ ยซmaschio e femminaยป, cioรจ l’uomo nella sua bipolaritร  sessuale. Soltanto lโ€™umanitร  come maschilitร  e femminilitร  diventa la vera effige di Dio, la sua statua viventeโ€ (G. Ravasi).

Quindi lโ€™adam creato a immagine e somiglianza di Dio รจ lโ€™unione dellโ€™uomo e della donna, รจ la coppia! Non lโ€™uomo solo, non la donna sola, ma lโ€™insieme dei due รจ immagine di Dio! La coppia รจ immagine e somiglianza di Dio! รˆ una rivelazione sconvolgente, su cui non si รจ forse riflettuto abbastanza. Eppure essa dร  uno spessore particolare alla vita coniugale, chiamandola a fondarsi sulla natura trinitaria di Dio stesso e ad esserne segno. โ€œยซDio ha creato Adamo ed Eva per il massimo di amore tra loro, riflesso del mistero dellโ€™unitร  divinaยป (Teofilo dโ€™Antiochia). Quindi รจ lโ€™uomo coniugale quello che costituisce lโ€™immagine del Dio trino, e il dogma trinitario รจ lโ€™archetipo divino, lโ€™icona della comunitร  coniugaleโ€ (P. Evdokimov).

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Ne deriva che โ€œlโ€™unitร  e lโ€™indissolubilitร  del matrimonio sono in stretta relazione con il fatto che celebrare il matrimonio significa celebrare lโ€™amore della Trinitร โ€ (M. M. Peque).artire da quelle vite piรน minacciate e oppresse, in cui lo Spirito Santo โ€œรจ spentoโ€ (1 Ts 5,19) e โ€œrattristatoโ€ (Ef 4,30). 

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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