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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 12 Giugno 2025

Gesù oggi ci sorprende, come sempre.
Tutti sappiamo che “non uccidere” è una regola fondamentale. È facile pensare: “Io non ho mai fatto del male a nessuno, sono a posto.” Ma Gesù ci invita ad andare più in profondità, a guardare non solo le mani, ma soprattutto il cuore.

“Chiunque si adira con il proprio fratello…” Quante volte nella nostra giornata nasce dentro di noi quella rabbia silenziosa?
Un giudizio, un rancore che teniamo nascosto, ma che piano piano appesantisce il cuore e raffredda i rapporti. Gesù ci dice che non basta evitare i gesti estremi.

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Il vero cambiamento inizia quando impariamo a gestire le piccole scintille prima che diventino incendi.
Perché la rabbia, l’orgoglio, il non voler perdonare… sono come muri che costruiamo attorno a noi e agli altri.
La sua proposta è chiara e rivoluzionaria: Non vivere da persona che “rispetta le regole” solo in apparenza, ma da uomo o donna che sceglie la pace dentro di sé, ogni giorno.

Allora oggi, davanti a queste parole, possiamo chiederci:
Chi sono le persone verso cui provo ancora un po’ di rabbia, di fastidio, di risentimento?

Gesù non ci condanna, ci invita a liberarci.
Il Vangelo di oggi è un invito concreto: Non aspettare che le cose cambino da sole. Fai tu il primo passo verso la pace. Perché l’importante non è solo “non uccidere” con le mani, ma è scegliere di far vivere l’amore nel cuore.

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