Lo Spirito Santo, una presenza liberante
Sette settimane dopo la Pasqua โ il cinquantesimo giorno โ รจ la Pentecoste.ย Era lโantica festa dellโalleanza:ย Israele arrivรฒ al Sinai cinquanta giorni dopo lโuscita dallโEgitto e in quella data festeggiava il patto con Dio. In una festa di Pentecoste lo Spirito Santo scese sugli apostoli e la Chiesa venne alla luce: uscรฌ allโaperto e cominciรฒ ad annunciare il Vangelo.
Gli Atti degli Apostoli ci raccontano questo evento che ha dato origine alla missione della Chiesa. Il brano del Vangelo ripropone un brano molto denso dei discorsi di addio di Giovanni. I passi in cui Gesรน parla dello Spirito consolatore si inseriscono in un preciso contesto esistenziale:ย il tempo della Chiesa con i suoi problemiย e i suoi interrogativi, lโodio del mondo, la persecuzione, lโincredulitร che perdona.
Alla luce di questo contesto si comprendono bene i tre compiti fondamentali che il quarto evangelista assegna allo Spirito:ย conservareย fedelmente la memoria di Gesรน,ย la comprensioneย interiore e personale della sua Parola, ilย coraggioย della testimonianza. Nel nostro passo specifico unโidea forte โ forse la piรน importante โ รจ che la condizione per accogliere lo Spiritoย รจ lโamore a Gesรน (ยซSe mi amate, osserverete i miei comandamentiยป), lโascolto della sua Parola e lโosservanza dei comandamenti. Tre cose, dunque, molto concrete e persino verificabili. Se mancano queste tre condizioniย non cโรจ alcun spazio per lo Spirito.ย […] CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA
