ยซConoscere il nomeยป: non รจ una nozione, ma una relazione personale. Gesรน, rivelandoci il nome di Dio, cioรจ mostrandoci il Padre, ci fa entrare nella medesima relazione che egli ha con lui. Infatti Gesรน non รจ solo qualcosa di esterno e oggettivo rispetto a noi: di piรน, egli vive in noi, donandoci di vivere la sua stessa vita. E questo รจ precisamente il dono dello Spirito Santo ai discepoli.
E cosรฌ qui Gesรน dice che lโamore con il quale il Padre ha amato il Figlio, lui, il Figlio, lo dona a noi: possiamo dire che ce lo lascia in ereditร , appunto morendo per noi. Del resto, รจ proprio sulla croce che egli consegna lo Spirito: al Padre, ma anche a noi. Non dimentichiamoci che per Giovanni la Pentecoste avviene ai piedi della croce.
E cosรฌ lo Spirito รจ lโamore che il Padre dona al Figlio, e che Gesรน dona a noi. Lโamore di Dio รจ riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che ci รจ stato dato. Il che significa due cose: innanzitutto, che lo spirito รจ lโamore che Dio ha per noi, che perdona tutte le nostre colpe, guarisce tutte le nostre malattie, salva dalla fossa la nostra vita, ci corona di grazia e di misericordia.
In secondo luogo, questo diventa in noi lโamore per Dio, come un raggio di luce che rispecchiandosi riparte dalla superficie dove รจ caduto per rivolgersi di nuovo verso il cielo. Lโamore di Dio genera quindi in noi lโamore per il prossimo, il comandamento nuovo che Gesรน ci ha lasciato.
Commento a cura di: Ottavio De Bertolis SJ
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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
