- Pubblicità -

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 29 Aprile 2025

Il Vangelo di oggi è fatto di versetti forti ed essenziali, in cui continua il discorso di Gesù sullo Spirito Santo. Gesù ci sta dicendo che Lui manderà lo Spirito in un modo più potente di prima.

Se diciamo che Cristo è risorto vuol dire che con la morte sulla croce ci ha permesso la spiritualità: la croce c’è e Gesù l’ha presa su di sé sconfiggendo i mali del mondo. La risurrezione di Gesù è onnipotente: “Voi piangerete quando me ne andrò, ma quando tornerà il mio Spirito voi sarete felici” e ci dice quello che Dio farà se avremo costanza nel suo amore.

- Pubblicità -

Lo Spirito Santo porterà nelle nostre famiglie la tristezza superata e sperimenteremo che abbiamo il suo spirito in noi. Gesù ci darà occhi nuovi che fanno vedere Dio nella speranza del nostro cuore. Gesù cambia la nostra tristezza in gioia, va invocato con fede così arriverà la gioia.

Come sempre Gesù si fa carico della debolezza dei suoi discepoli che si manifesterà nel pianto, nel diventare un bersaglio di disprezzo. Infine gioiranno e la gioia diventerà piena di coraggio quando riceveranno la forza dello Spirito Santo.

Per riflettere

Avere fede non sempre aiuta a capire. Delle volte la fede ci dice semplicemente come dobbiamo affrontare quello che ci accade, la sofferenza non è tolta ma trasformata, non evitata ma riempita di speranza. Le paure e preoccupazioni tolgono gusto alla vita, ma Dio dona speranza.

Dio non è avaro e alle nostre mancanze risponde generosamente con la sua sovrabbondanza. Il primo segno compiuto da Gesù è la trasformazione dell’acqua in vino durante una festa di nozze a Cana di Galilea. Il Papa ci dice che è un racconto che anticipa e sintetizza la missione di Gesù, “sposo che porta il vino nuovo”.

Nella nostra vita accade che quando le preoccupazioni ci affliggono, le paure ci assalgono e le forze dirompenti del male ci tolgono il gusto della vita è allora che il Signore dona in sovrabbondanza perché vuole fare una festa che non avrà mai fine. Infine il Papa invoca, durante il commento di questo Vangelo, l’intercessione della Vergine Maria, “donna del vino nuovo” perché in questo anno giubilare ci aiuti a riscoprire la gioia dell’incontro con Gesù.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi