Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 1 Giugno 2025

Domenica 1 Giugno 2025 - ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 24,46-53

Data:

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Opportunitร 

Dove sei, Signore? Dove sei finito?

Dove, nella nostra umanitร  dolente, irrequieta, aggressiva? Dove nelle nostre quotidianitร  intasate, occupate, ansiose? Dove nelle nostre comunitร  a volte stanche e claudicanti, autoreferenziali e smarrite? Dove sei in questo mondo rabbioso e feroce, che alza i toni, che passa dalle parole ai fatti, annotando nelle lugubri litanie di morte nuovi conflitti? Dove sei, ora, Maestro? 

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Abbiamo seguito il tuo annuncio e ci siamo fidati. Abbiamo bevuto dalle tue parole e cambiato la nostra vita. E ci siamo scoperti amati e capaci di amare. Abbiamo sostato, affranti, sotto la croce, per poi correre al sepolcro e, con fatica, convertirci alla gioia.

Ma ora, dove sei? Presso il Padre, racconta Luca. Sei asceso. 

E, da lontano, immagino la scena, e vedo il volto attonito dei tuoi discepoli. Proprio ora che si erano ripresi dalla paura, proprio ora che speravano che tutti si ripianasse.

Ma cosa cโ€™รจ da festeggiare? Mi sfugge qualcosaโ€ฆ

Io avrei preferito che fossi rimasto. Risorto, eterno, accessibile, con collegamento online ogni settimana. Nessuna bega ecclesiale, nessuna discussione, nessuna contrapposizione o litigio, nessuna classifica dei papi: cosa pensi Gesรน? Cosa dobbiamo fare e capire?

E ce lo avresti detto.

รˆ quello che speravano, immaginavano i discepoli, una volta superata la prova.

รˆ quello che vorremmo noi, che vorrei io: un Dio a portata di mano, a disposizione, sempre accessibile.

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Non un Dio che carica sulle nostre spalle la gestione dellโ€™avanguardia del Regno che siamo, in attesa del suo ritorno definitivo. 

Dio ci tratta da adulti. Dio ci rende capaci di costruire il Regno.

Domande

Uomini di Galilea, perchรฉ continuate a guardare il cielo?

Quante domande la Parola rivolge al cercatore di Dio in questi giorni pasquali.

Perchรฉ piangi, anima mia, perchรฉ su di me gemi?

Perchรฉ cercate fra i morti uno che รจ vivo?

Dio ci interroga, ci scuote, ci invita ad andare oltre, a crescere, a credere.

No, non dobbiamo cercare in cielo il volto di un Dio che ha calpestato la terra.

Lo possiamo cercare lร  dove ha deciso, per sempre, di abitare: in mezzo ai fratelli piรน poveri, in mezzo alla comunitร  di coloro che credono nel Nazareno.

Paradosso insostenibile del cristianesimo!

Prima ci chiede di credere che il Dio invisibile si รจ fatto uomo.

Ora ci chiede di credere che il Dio accessibile si consegna nelle fragili mani di uomini peccatori e incoerenti!

Scambio sfavorevole: invece di incontrare il volto radioso e sereno del Maestro, incontriamo il volto rugoso e segnato di noi cristianiโ€ฆ

E se, invece

Ma se, invece, Gesรน avesse voluto dirci qualcosa di nuovo? Di inatteso? Se davvero nei progetti di Dio ci fossimo noi? Ci fossi, sul serio, io?

Se, mettete il caso, davvero Gesรน avesse davvero, sul serio (follemente), affidato lโ€™annuncio del Regno alla Chiesa? A questa Chiesa?

Il nostro non รจ un Dio manager amministratore di una multinazionale del sacro che dirama le direttive mentre ad un numero verde alcuni gentili angeli (che non danno mai risposte utili) ci fanno solo perdere tempo e pazienza, no. 

Il Dio presente, il Dio in cui crediamo รจ il Dio che accompagna, certo, ma che affida il cammino del vangelo alla fragilitร  della sua Chiesa. 

Il Regno sperato dagli apostoli occorre costruirlo, la nuova dimensione voluta dal Signore per restare nel mondo, non รจ una soluzione magica, ma รจ una dimensione pazientemente intessuta da ognuno di noi. รˆ il tempo in cui dobbiamo rimboccarci le maniche.

Siamo noi, ahimรจ, il volto di Gesรน per le persone che incontriamo sulla nostra stradaโ€ฆ 

Tu che leggi, fratello, sei lo sguardo di Dio per le persone che incontrerai. 

Cosรฌ il nostro Dio originale e spiazzante ha deciso. 

E cosรฌ davvero accade.

Il tempo della Chiesa

Lโ€™ascensione segna la fine di un momento, il momento della presenza fisica di Dio, dellโ€™annuncio del vero volto del Padre da parte di Gesรน, che professiamo Signore e Dio, con la rassicurazione, da parte di Dio stesso della sua bontร  e della sua vicinanza nello sguardo di noi discepoli. 

Ora รจ il tempo di costruire relazioni e rapporti a partire dal sogno di Dio che รจ la Chiesa: comunitร  di fratelli e sorelle radunati nella tenerezza e nella franchezza nel Vangelo. 

Di diventare sempre di piรน e sempre meglio la cittร  costruita sul monte.

Profezia di un mondo diverso in cui รจ possibile amare.

Smettiamola di guardare tra le nuvole cercando il barlume della gloria di Dio e โ€“ piuttosto โ€“ vediamo questa gloria disseminata nella quotidianitร  di ciรฒ che siamo e viviamo. 

Come ci ha ricordato come prima cosa Papa Leone: sparire perchรฉ rimanga Cristo, farsi piccolo perchรฉ Lui sia conosciuto e glorificato (cfr Gv 3,30), spendersi fino in fondo perchรฉ a nessuno manchi lโ€™opportunitร  di conoscerlo e amarlo.

Perchรฉ tutti abbiano la possibilitร  di conoscerlo e amarlo.

La gloria di Dio, che abbiamo assaporato, siamo invitati a raccontarla, a renderla credibile ed accessibile, ben consapevoli che solo nel di piรน, nellโ€™altrove riusciremo finalmente a realizzarla in pienezza. Siamo chiamati a dire di Dio. A volte anche con le parole.

Restiamo in cittร , non fuggiamo la disperante banalitร  dellโ€™oggi, perchรฉ รจ lรฌ che Gesรน sceglie di abitare: nellโ€™oggi, nel delirio confuso della mia cittร . 

Cerchiamo Dio, ora, nella gloria del Tempio che รจ lโ€™uomo, tempio del Dio vivente, smettiamola di guardare le nuvole, se Dio รจ nel volto povero e teso del fratello che incrocio.

Il Signore ci dice che รจ possibile qui e ora costruire il suo Regno. Lโ€™ascensione segna lโ€™inizio della Chiesa, lโ€™avvio di una nuova avventura che vede noi protagonisti in attesa del suo ritorno definitivo.

E se la Chiesa ci ha masticato, offeso, provato, combattiamo con piรน forza, imitiamo i santi che convertirono la Chiesa a partire da loro stessi.

โ€ฆ

Staremo ancora a naso in su a scrutare gli astri?  A implorare un intervento divino? 

O non vedremo โ€“ piuttosto โ€“ la presenza di Dio tra i suoi discepoli, presenza segnata nella fatica dellโ€™accoglienza, nella vita di fede, nel desiderio di un mondo piรน solidale da costruire giorno per giorno? 

Ascendiamo: smettiamola di fare i bambini devoti. 

Dio โ€“ ora โ€“ ha bisogno di discepoli adulti, capaci di far vibrare il Vangelo nella vita, capaci di dire la fede in modo nuovo.

Sapendoci amati, amiamo. Diventiamo Chiesa.

Io ci sono e sono con voi. Ogni giorno alle 20 (Alle 21 la domenica) sui miei canali Facebook e Youtube non mancate la piccola lectio #FTC per far crescere la fede e la speranza.

Lโ€™evangelizzazione continua con i webinar ogni alle 21: In principio, Commento a Gn 1 e 2 (3 incontri in diretta o differita). A seguire 5 incontri sul Credo. Li puoi acquistare su passaparola.org.

Incontri con Paolo Curtaz: 05/06 ore 20: Pellegrini di speranza, San Valentino Torio (SA); 06/06 ore 20: Con Maria in attesa dello Spirito Santo, Parrocchia SMAssunta Pompei (NA); 09/06 ore 20,30: Dio cโ€™รจ ed รจ bellissimo, Regina Pacis, Forlรฌ (FC); 10/0

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