Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone il video del brano del Vangelo di domenica 11 maggio 2025.
Il Nuovo Comandamento dell’Amore Fraterno
In questo video, don Mauro commenta il brano del Vangelo di questa domenica sottolineando come Dio si sia manifestato in forme umili e apparentemente fragili, come un bambino, un crocifisso e del pane, per mostrarsi come l’ultimo e il servo di tutti.
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Il comandamento centrale รจ l’amore reciproco, basato sul modello dell’amore di Gesรน, caratterizzato da servizio, fraternitร , solidarietร , perdono e amicizia. Viene perรฒ evidenziata l’importanza di iniziare a praticare questo amore con coloro che ci sono vicini, come la famiglia e i colleghi, prima di rivolgersi a coloro che sono piรน lontani o emarginati. L’obiettivo รจ che l’umanitร sia servita e non asservita ai propri interessi.
Trascrizione del video.
Fratelli, come quando Dio ha voluto manifestarsi, ha scartato tutto ciรฒ che avrebbe potuto suscitare un’impressione straordinaria ed eccezionale. Si รจ manifestato come un bambino piccolo, essere fragile e bisognoso; poi come un crocifisso, uomo appeso ad una trave; e infine come un pezzo di pane. Ha voluto, cioรจ, apparire in mezzo a noi come l’ultimo di tutti e il servo di tutti.
ร questo il comandamento che ci lascia, che insegna a noi ad essere gli uni per gli altri. “Questo รจ il mio comandamento, dice Gesรน, che vi amiate gli uni e gli altri come io ho amato voi“. Ma non in modo generico e vago, ma con una precisa misura e capacitร . ร il “come io ho amato voi” che regola la portata del nostro amore per i fratelli.
Un amore di servizio e fraternitร che non ha esitato a dare la vita per i suoi amici. Amore di solidarietร e accoglienza, amore di rispetto e dignitร , amore di perdono e di amicizia.
Ma stiamo attenti a non cadere, in nome di questo amore, in un grave equivoco. Spendersi per i poveri e i deboli va bene, aiutare gli esclusi e gli emarginati va ancora meglio. Ma prima ancora dei deboli, degli oppressi, dei poveri, ci sono coloro che condividono con noi la casa, la mensa, la chiesa, il lavoro, il servizio.
Aiutare gli ultimi che sono fuori non purifica nessuno quando si salta il passaggio obbligato del servizio a coloro che stanno dentro. Amore, ma a cominciare con chi ci sta vicino. E spesso, troppo spesso, non ci accorgiamo di chi vive e opera con noi, spendendo invece parole di sostegno quasi mai concrete per coloro che sono al di lร delle nostre relazioni e legami.
“Voi siete miei amici, dice Gesรน, e non servi“. Quanto lunga รจ ancora la strada da percorrere perchรฉ l’umanitร possa essere servita e non asservita ai propri profitti e interessi. “Questo vi comando, dice Gesรน, amatevi gli uni gli altri, amate i fratelli come io ho amato voi“.
