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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 16 Aprile 2025

È l’ultima cena: Gesù pronuncia questo discorso di addio perché tutto sta per compiersi, un discorso che vuole essere essenzialmente incoraggiante.

Gesù sa bene che ciò che sta per accadere potrà mettere in crisi la fiducia e la speranza in Lui riposte dai suoi discepoli e, con tono affettuoso, ricorda ai suoi la Sua missione: la costituzione del regno di Dio attraverso il Suo sacrificio di redenzione che Gli permetterà di ritornare dal Padre e preparare loro il posto promesso, e che tornerà di nuovo per prenderli con sé.

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Gesù legge nel cuore dei discepoli quello smarrimento profondo che rende instabile, incerta e vacillante la nostra fede, quello smarrimento che Lui stesso ha provato come uomo e proverà più volte: all’annuncio della morte del Suo amico Lazzaro, nella consapevolezza del tradimento di Giuda, nel Getzemani, tracciando la via che a Lui riporta.

L’unica via possibile che passa attraverso l’imitazione di Cristo, la via dell’amore tramite la croce. Egli ha vinto lo scoramento affidandosi completamente alla volontà del Padre (“Abbiate fede in Dio”) e invita i discepoli e anche noi a fare altrettanto: avere fede in Dio e nel Suo Figlio, perché Chi parla è Colui che vincerà la morte, il Risorto.

Compiendo pienamente la Sua missione terrena di Redenzione, attraverso il sacrificio supremo di Se Stesso, darà attuazione alla volontà del Padre. Per questo Gesù può definirsi “Via, Verità, Vita” e, come la pecorella dispersa e ferita non può raggiungere l’ovile se non tra le braccia forti e sicure del suo Pastore, così nessuno potrà mai giungere al Padre se non tra le braccia del figlio.

Il nostro è dunque un cammino: per fede conosciamo la meta, tornare alla Casa del Padre, e per fede conosciamo la via, Cristo stesso il nostro faro, l’unica luce in grado di vincere le tenebre di questo mondo e la morte stessa che ad esso è legata. È la fede che sostiene la nostra speranza di trovare posto nel Regno di Dio, quel posto che lo stesso Figlio ci ha preparato per il quale tornerà a prenderci.

Per riflettere

Se dunque cerchi per dove passare, accogli Cristo perché egli è la via. (…) È meglio zoppicare sulla via, che camminare a forte andatura fuori strada. Chi zoppica sulla strada, anche se avanza poco, si avvicina tuttavia al termine. (San Tommaso, Commento al Vangelo di Giovanni, cap. 14, 2).

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi