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don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 18 Maggio 2025

Domenica 18 Maggio 2025 - V DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 13,31-33a.34-35

Data:

Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 18 maggio 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

L’Amore di Dio Fa Nuove Tutte le Cose

Il commento al Vangelo per la Quinta Domenica dopo Pasqua di don Fabio si focalizza sul nuovo comandamento di amare come Cristo ha amato noi. Il commento sottolinea che la base di questo amore non è la nostra volontà, ma l’esperienza di essere stati amati incondizionatamente da Dio, anche nel nostro fallimento.

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Continua dopo il video.

https://youtu.be/Wu-ShCZgfaw

Viene evidenziato come l’opera di Dio in noi fa nuove tutte le cose dall’interno, non attraverso i nostri sforzi ma tramite la Sua grazia. Il testo collega le letture dagli Atti degli Apostoli e dall’Apocalisse per mostrare come Dio opera e come Egli trasforma la sofferenza e la morte. Infine, argomenta che l’amore ricevuto da Dio è l’unica vera guarigione per il cuore umano.

Riassumendo il video.

Il commento per la Quinta Domenica dopo Pasqua di don Fabio Rosini si concentra su alcuni aspetti fondamentali della vita cristiana.

Molti dubbi, durezze e fratture interiori derivano dal non accogliere l’amore, spesso perché ci giudichiamo secondo criteri mondani piuttosto che quelli di Cristo. L’amore di Dio per ognuno di noi è incondizionato. Solo da questo amore il cuore umano guarisce. Mentre le tecniche umane possono essere utili, solo l’amore di Dio riesce a deframmentare e riconnettere le spaccature profonde del nostro essere.

Viene sottolineata l’importanza di riconoscere che l’opera cristiana è innanzitutto l’opera di Dio in noi, non la nostra. Si tende spesso a ridurre il cristianesimo alla nostra buona volontà o etica, ma la lettura dell’Apocalisse dichiara: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose“. Questa frase è di importanza capitale: Dio non fa cose nuove, ma fa nuove le cose esistenti, dall’interno.

Il Vangelo offre un “comandamento nuovo“: amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. La base di questo amore non è la nostra decisione di amare, ma l’essere stati amati. Non si tratta di un amore generico o istintuale, ma di riprodurre una qualità di amore – quella con cui siamo stati amati.

Questa qualità di amore si manifesta nell’amore di Gesù fino in fondo, come quello mostrato verso Giuda, il suo traditore. Gesù è glorificato proprio nel momento in cui Giuda agisce. Siamo stati amati con un amore che è il perdono scandaloso e sconfinato di Cristo sulla croce.

Da questo amore, tutti sapranno che siamo discepoli di Cristo. Non dal fatto che amiamo genericamente, ma dal tipo di amore che abbiamo, se è la Sua forma di amare. Il commento suggerisce che si vede se una persona è amata (o meno) dalla sua risoluzione interiore.

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Quando siamo veramente amati, portiamo il segno e il sigillo di questo amore. Ci sentiamo amati per come siamo, non abbiamo più bisogno di giustificare la nostra esistenza o di meritarci di esistere, ma sappiamo di esistere perché amati e voluti. Questo trasforma le relazioni.

La Pasqua ci chiama alla vita del cielo, la vita della Santissima Trinità, che è la vita dell’amore. Siamo chiamati a capitalizzare questa vita pasquale, che è la vita di chi è amato.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini