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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 13 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 10,22-30

Data:

Ci sono interrogativi che non troveranno mai una risposta perché imprigionati dentro una logica che pretende di essere chiara e distinta. Ci sono invece domande che aprono alla novità perché capaci di incamminarci in una ricerca vera e ci cambiano man mano che si trovano risposte.

Proviamo a pensare a questi dei Giudei che vanno da Gesù. Sarebbe cambiato qualcosa in loro se Gesù avesse risposto alle loro domande? No! Assolutamente no! Perché Gesù non offre soluzioni ma apre alla relazione. Così aveva fatto anche con i primi due discepoli che gli chiedevano dove abitasse: “Venite e vedrete” (Gv 1, 39). Questo è rimasto sempre il suo modo di incontrare le persone: non offrire soluzioni ma offrire possibilità nuove.

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È solo dalla relazione con Lui che nasce quella confidenza capace di farci familiari al suono della sua voce fino ad aprirci il cammino di un’intimità sempre più profonda con lui. Questa relazione con Gesù ci fa abitare la profondità della nostra vita e ci fa scoprire infinitamente amati e per questo capaci di amare… Solo in Lui siamo chiamati a vivere una vita piena. Niente e nessuno può strapparci dal suo amore. Niente è così faticoso da non poter trovare senso in Lui.

Avere confidenza con il suono della voce di Gesù ci conduce fino a farci abitare nello spazio generativo dell’intimità che lega Lui al Padre. Come Gesù è uno con il Padre, anche noi, ogni volta che riconosciamo la sua voce nella Parola e negli eventi della vita, entriamo in questo spazio d’amore dove la vita è davvero Vita e l’amore è davvero Amore che ci apre al dono di noi stessi, come ha fatto Gesù.

Per riflettere

Provo ad immaginare la scena descritta da Giovanni e mi riconosco in coloro che ascoltano la sua voce e lo seguono. Provo a identificare in un fatto concreto della mia vita quando questo è avvenuto o quando, al contrario, non è avvenuto. Ascolto ciò che si muove dentro me. Ringrazio, chiedo perdono, mi dispongo a rinnovare il mio desiderio di ascoltare la sua voce e vivere quanto mi chiede, per essere una cosa sola con Gesù e con il Padre.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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