Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 Aprile 2025

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Abbiamo vissuto pochi giorni fa il mistero della nostra salvezza: Gesรน, il Figlio inviato dal Padre, ha donato la sua vita per noi. Inchiodato sulla croce tra cielo e terra, muore e risorge per la nostra salvezza, ritornando al Padre.

Il cielo e la terra allora non sono piรน cosรฌ distanti per chi crede in Gesรน, per chi guarda a Lui con cuore puro e libero. Le folle che lo avevano ascoltato e avevano visto i suoi miracoli, i discepoli che per tre anni avevano camminato con Lui, tutti fuggono di fronte allo scandalo della croce perchรฉ il loro sguardo era troppo terreno.

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Diversa รจ l’esperienza vissuta dal centurione romano e dal ladrone pentito, perchรฉ quelle parole che Gesรน dice dalla croce fanno cambiare il loro sguardo: non sarร  piรน uno sguardo terreno, ma uno sguardo rivolto al cielo. Il ragionamento che Gesรน fa nella pagina del Vangelo di oggi รจ molto chiaro: โ€œChi viene dall’alto รจ al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terraโ€.

Vedere le cose da queste due prospettive diverse fa la differenza nella vita di una persona. Da una parte, vedere la vita, il mondo che ci circonda e le relazioni che viviamo dal basso non permette di coglierne fino in fondo il significato piรน profondo. Vederle invece dalla prospettiva di Gesรน significa guardarle dall’alto e avere cosรฌ l’opportunitร  di coglierne un senso piรน profondo.

รˆ la grande decisione di cominciare a guardare la vita e vivere la nostra fede non dal basso dei nostri ragionamenti e delle nostre constatazioni, ma dall’alto della visione di Cristo, che sa coglierne sempre un significato piรน totale e piรน complessivo. โ€œColui, infatti, che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dร  lo Spiritoโ€. Oltre a cambiare sguardo, serve anche mettersi in ascolto di Colui che Dio ha mandato.

Ecco perchรฉ nell’ascolto e nello sguardo verso l’alto si gioca molto della nostra fede. Il nostro rapporto con la Parola, insieme a un cuore aperto all’azione dello Spirito, รจ ciรฒ che puรฒ cambiare completamente la nostra vita e la nostra fede, aiutandoci a scoprire la vocazione a cui siamo chiamati.

Per riflettere

โ€œCamminate con i piedi per terra e con il cuore abitate il cieloโ€. In questo giorno facciamo memoria di San Giuseppe Lavoratore, un uomo che si รจ messo in ascolto di Dio e si รจ fidato della Sua Parola, un uomo capace di guardare al cielo. Allo stesso tempo, perรฒ, รจ stato un uomo concreto e radicato nella realtร , capace di conciliare la preghiera e l’ascolto con l’azione, vivendo la sua vocazione di padre e sposo, fedele al progetto che Dio aveva su di lui. Pensiamo allora alla nostra vita: guardando al presente, facciamo memoria del nostro cammino con Gesรน, di quanto Lui sia stato segno e presenza, e di quanto ci siamo lasciati guidare dalla Sua Parola.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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