Poche centinaia di euro. Secondo l’evangelista Matteo, è la risposta che ottiene Giuda Iscariota quando chiede che gli fissino una taglia su Gesù.
Poche centinaia di euro. Questo poco varrebbe la vita umana, e per giunta la vita del Maestro, di colui che sino alla fine lo chiama amico. Trenta pezzi, trenta scicli d’argento, cioè 395g di argento, mentre scrivo questo commento quotato a 0,92€ al grammo: 363€. Altri calcolano che un operaio guadagnava 7,5 scicli al mese e che con mezzo sciclo si riusciva a garantire una pensione completa per un paio di giorni in una modesta locanda: possiamo in tal caso rivalutare un po’ i calcoli, ma neppure troppo.
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Poche centinaia di euro. Il valore legale per il risarcimento di uno schiavo ferito. E Giuda Iscariota se ne sta. Come l’altro Giuda che propose di vendere il fratello Giuseppe ai Madianiti; in cambio i figli di Israele ricevettero ancor meno: 20 scicli. In entrambi i casi, senza nemmeno contrattare al rialzo. Si accontentano di poco, i Giuda di ieri e di oggi. Quando pensiamo che quel poco possa valere l’intera vita. Svenduta al primo prezzo, accettato subito, senza nemmeno meritare una trattativa.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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