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don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo di domenica 6 Aprile 2025

Misera et Misericordia

«Relicti sunt duo, misera et misericordia»:«Rimasero in due, la (donna) misera e la Misericordia».

https://youtu.be/Cn16HKkdgRA

È il “fermo-immagine” di sant’Agostino su una scena evangelica al contempo drammatica e suggestiva. Una donna colta in adulterio che, secondo la legge del tempo, avrebbe dovuto essere lapidata, rimane sola, dopo che gli accusatori se n’erano andati uno ad uno lasciando cadere le pietre di cui si erano armati. «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». Queste le parole di Gesù che li avevano disarmati.

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E disarmanti sono anche le parole rivolte alla donna: «Dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Quella donna è ognuno di noi. Siamo non di rado oppressi da accusatori, fuori e dentro di noi (sensi di colpa, sfiducia nelle nostre capacità, paure di ogni genere…), aizzati dall’“Accusatore” per eccellenza (Ap 12,10).

Solo Gesù, il Signore ci può liberare e guarire! Certo, la giustizia domanda riparazione, ma Cristo con la sua croce ha preso su di sé ciò che dovremmo pagare a causa dei nostri peccati. E anche a noi rivolge quelle parole (grazie al sacramento della sua Misericordia, la Confessione): «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più!».

Don Francesco

Fonte