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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2025

Siamo soliti pensare alla guarigione del ragazzo del centurione nella versione raccontata dai sinottici, ma il Quarto Vangelo ci offre una prospettiva forse più storicamente plausibile.

All’epoca infatti non vi erano centurie in Galilea, mentre risulta maggiormente probabile un incontro tra Gesù e un funzionario ebreo del re Erode Antipa. Quel funzionario chiede, ascolta e crede. Quasi a smentire la premessa di Gesù: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete».

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L’uomo invece si accontenta del «va’, tuo figlio vive» per credere e quindi mettersi in cammino. «Tuo figlio vive» è la stessa Parola di Dio che gli viene incontro con i suoi servi. Una eco, una corrispondenza, una realtà. E credette.

Davvero suo figlio vive. Non solo lui credette, ma pure tutta la sua famiglia: loro, con lui. La fede quando è autentica genera vita, coinvolge, si espande. Qui, davvero, la fede ha preso dimora: è diventata casa. 

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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