Nei contesti di conflitto siamo abituati ai false flag, agli autoattentati per incolpare pretestuosamente chi viene identificato come nemico. Spesso così fanno per avere un motivo per iniziare la guerra.
Allo stesso tempo non siamo troppo ingenui dal sapere che il Divisore può intervenire anche come Lucifero: colui che si traveste sotto una straordinaria apparenza di bene, talmente luminoso da rivelarsi abbagliante, irreale, finto.
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Talvolta si scade nel complottismo, altre volte no: «a pensar male si fa peccato, ma si indovina», pare avesse detto Pio XI – il papa dei Patti Lateranensi – citazione resa poi celebre da Giulio Andreotti.
Ma, di fronte all’agire di Gesù, noi come ci saremmo posti? Siamo sicuri che avremmo avuto una sana capacità di discernimento, per riconoscere nelle sue azioni di liberazione la presenza del bene autentico e non confonderlo invece con quei bagliori momentanei che sono frutto della confusione operata dal Maligno? Come ci alleniamo a distinguere la vera Luce da ciò che ne ha solamente l’apparenza, e anzi ne è una fuorviante caricatura?
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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