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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 27 Marzo 2025

Qualche tempo fa ha fatto scalpore la storia di un influencer che si è spacciato per benefattore: raccoglieva soldi per cause umanitarie, ma poi si scoprì che gran parte dei fondi finiva nelle sue tasche. Il vero scandalo? Non tanto la truffa in sé, ma il fatto che usasse il bene per mascherare il male. E la gente, di fronte a questa ipocrisia, si è sentita tradita.

Gesù nel Vangelo di oggi affronta qualcosa di simile: guarisce un indemoniato e subito qualcuno insinua che abbia usato il potere di Satana per farlo. Ma c’è un problema: se uno combatte se stesso, si autodistrugge. Gesù ci mette davanti a una scelta netta: o siamo con Lui, o siamo contro di Lui. Non esiste una via di mezzo, una fede fatta di comodo o di circostanza.

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Eppure, quante volte anche noi facciamo lo stesso errore? Diciamo di stare dalla parte di Dio, ma poi lo riduciamo a ciò che ci conviene. Lo usiamo per giustificare le nostre idee, i nostri progetti, persino le nostre vendite. Oppure, al contrario, ci scandalizziamo di fronte a certe ipocrisie nella Chiesa e ci allontaniamo, come se Dio fosse colpevole degli sbagli degli uomini. È lo stesso problema di cui parla Geremia: un popolo che ha smesso di ascoltare Dio e si è costruito una religione su misura.

Ai tempi di Gesù, c’era una superstizione diffusa: si credeva che un esorcismo fosse valido solo se si conosceva il nome dello spirito maligno. Per questo, quando Gesù scaccia il demonio con autorità assoluta, senza formule segrete, la gente rimane scioccata. Non riescono ad accettare che il bene possa essere così limpido, così diretto. Forse è lo stesso problema che abbiamo noi oggi: diffidiamo del bene puro, perché siamo troppo abituati alla doppiezza.

Allora, questa Quaresima può essere un’occasione per ripulire l’immagine di Dio che ci siamo costruiti.

La tua fede è un riflesso di Cristo o è solo una giustificazione per le tue scelte? Non serve una religione “su misura”, serve una relazione autentica con Lui. Perché se Dio è solo una scusa, prima o poi smettiamo di crederci.

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE