Dio è tutto
Oggi Gesù ci offre la prima lezione di questa quaresima dell’Anno Santo per operare la nostra definitiva conversione. Ascoltiamo con questi sentimenti la Sua Parola: parla a me personalmente e attraverso di me a tutta la Sua Chiesa, ma la parola è diretta a te personalmente.
Continua dopo il video.
Viene ricordata al popolo la sua storia che dipende solo da Dio. Mio padre, la mia famiglia, la mia storia personale fino ad oggi. Il tuo presente lo ha voluto il Signore, conducendoti fino ad oggi, “dove scorre lette e miele”. La tua preghiera non può essere che quella del salmista: “Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido”. Non ci manca la Parola che accogliamo, crediamo col cuore e annunciamo con la bocca e che ci salva con la certezza che non saremo delusi.
Maravigliosa vita del Credente! Possiede ed è posseduto da Dio. Come Francesco può dire: “Mio Dio e mio tutto!”. È in conversazione continua con Lui che lo guida ed è sicuro dove andare. Ha la certezza nel cuore che sarà salvato. Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio. Gesù chiama “Beati” quelli che lo seguono e sono caratterizzati dalla gioia: “Vi ho detto tutte queste cose perché la mia gioia sia in voi e la mia gioia sia piena”.
Tutto bellissimo. Gesù ci richiama al realismo della vita di ogni giorno: il nemico che “cerca di divorarci” e che ci crea continue difficoltà proponendoci, come ad Eva, l’illusione del frutto proibito. Siamo tentati per cui “la vita dell’uomo sulla terra è una continua lotta”, sempre in guerra col nemico. Gesù accetta di essere tentato per insegnarci come dobbiamo comportarci.
Dio non è tutto, suggerisce il demonio, e lo fa attraverso il mondo con le sue proposte e teorie. L’importante è la sicurezza che viene dal possesso delle cose, dalla ricchezza. Per possedere “la disonesta ricchezza” è necessario il compromesso, l’imbroglio, magari anche il furto. Soltanto dopo verranno gli onori, i titoli, la distinzione. Ovviamente il mondo vuole essere riconosciuto financo adorato, sempre con dignità e la dovuta riverenza. Mai scendere a compromesso col mondo. Ascoltare Dio che “suggerisce” nelle varie situazioni: “Questo è mondo”, qui c’è il demonio e tu “Solo a Dio ti prostrerai, Lui solo adorerai”.
L’uomo vale quanto appare. La vita è una continua propaganda elettorale: la ricerca del gradimento degli altri. Far scena. La moda è la maniera di essere graditi e belli. Fare spettacolo, riuscire nella vita ad ogni costo. È la peggiore delle schiavitù dipendere dal gradimento degli altri. Non dare la vita per gli altri, ma dipendere dagli altri. Falliti, non c’è più ragione di vivere non resta che il suicidio. In queste condizioni finire sulle prime pagine dei giornali equivale ad una condanna a morte. Giustamente il demonio dice: “La gloria di tutti questi regni è stata messa nelle mie mani”. Per la pubblicità il demonio ne inventa di tutti colori fino a fingere apparizioni della Madonna o dei santi per acquisire celebrità e denari. La risposta è chiara: “Solo al Signore tuo Dio ti prostrerai. Lui solo adorerai”.
La fame è brutta, ma non è il demonio e il compromesso che assicurano il pane, ma la Provvidenza del Padre che garantisce ai suoi figli il futuro come agli uccelli del cielo e ai gigli del campo. Non c’è soltanto la fame materiale, ma anche quella spirituale peggiore di quella materiale, di cui spesso ne è causa. Gesù ci dice: “Chi crede in me, non sarà deluso”. “Io sono il pane della vita”.
Ecco i tre punti su cui il demonio viene smascherato da Gesù: il denaro, la celebrità e la sicurezza della vita. La quaresima è il tempo per riconfermare le scelte del battesimo e ripetere, come la liturgia di oggi: “Resta con noi Signore nell’ora della prova!”.
