La “partita”della vita
Cari fratelli e sorelle, Gesù, nel brano del Vangelo di Luca che ascoltiamo Domenica 9 Marzo, ci ricorda che la vita non un dono che viene ricevuto per essere conservato, ma per metterlo in gioco… La vita è, per così dire, come una “partita” che deve essere giocata in prima persona… non si deve permettere a niente e a nessuno di impedirci di giocare… di metterci in panchina o peggio ancora sugli spalti a “vedere” come altri giocano la”partita della nostra vita”…
Inoltre ci insegna che la scelta di giocare si può esercitare solo tra due squadre: La squadra di Dio, la Chiesa, guidata da Lui per mezzo del Suo Santo Spirito e del Suo Vicario in terra, il Papa e la squadra del mondo che, a causa del peccato, si oppone a Dio, ed è guidata da satana, il principe di questo mondo che lo ha chiamato Lui stesso. P
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apa Francesco ha parlato più volte di satana descrivendolo non come una sorta di “simbolo” del male, ma di un essere concreto, una persona che cerca il fallimento dell’uomo, ma, ci ricorda il Papa, Gesù, nel deserto, si è liberato di satana e ora può liberare da satana.
