Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 9 marzo 2025, per bambini e ragazzi.
Il commento di don Tommaso Mazzucchi offre una riflessione sulla Quaresima, presentandola come un periodo di conversione e preparazione alla Pasqua. Si concentra sul Vangelo della prima domenica di Quaresima, narrando le tentazioni di Gesù nel deserto e sottolineando l’importanza di riconoscere l’amore del Padre come guida. Vengono esplorate le tentazioni di Gesù, che mettono alla prova la sua fede nella volontà del Padre rispetto ai bisogni personali e al potere terreno. Il video incoraggia i ragazzi a vivere la Quaresima attraverso la preghiera, il digiuno e l’elemosina, per rinnovare la loro fede e arrivare preparati alla Pasqua.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Certo, ecco una trascrizione del video con la punteggiatura corretta:
Carissimi, domenica prossima, il 9 marzo 2025, sarà la prima domenica di Quaresima, questo tempo bellissimo che ci avvicina alla Pasqua, nel quale celebriamo la nostra conversione. Il Signore ci dà dei regali speciali, una forza particolare per poterci avvicinare a lui, per poter sentire quanto è bello il suo amore sopra ogni cosa.
Così, ascoltando la parola del Signore, pregando, facendo il digiuno—che significa non solo rinunciare al cibo ma anche fare altre rinunce—e anche l’elemosina—che significa non solo dare i soldi ai poveri ma anche altre forme di aiuto fraterno—noi possiamo fare l’esperienza di una vita nuova e Gesù ci vuole essere vicino perché possiamo proseguire questo percorso.
Nel Vangelo di domenica si parlerà di Gesù che fa la sua Quaresima e per 40 giorni nel deserto guidato dallo spirito santo, lì spinto dallo spirito santo, ed è tentato dal demonio. La tentazione è quella situazione nella quale ci sentiamo spinti o attratti verso qualcosa che non è bene, verso qualcosa che non ci fa bene, verso il peccato, verso il male. E di fronte alla tentazione, noi, così come Gesù, dobbiamo riconoscere se è vero oppure se non è vero che l’amore del Padre è la cosa più bella e più importante che ci fa veramente felici ed è più vera e giusta nella nostra vita.
E attraverso queste tentazioni il demonio chiede a Gesù: ma sarà vero che è l’amore del Padre, il suo disegno, la sua volontà la cosa più bella e più importante da fare, da mettere in pratica o non piuttosto i tuoi bisogni, i tuoi desideri? E ancora, a Gesù viene chiesto: ma sarà vero che è più giusto ed è più bello ed è più importante vivere la volontà del Padre, vivere la missione che lui ti ha affidato o non sarà piuttosto più giusto fare, ecco, ciò che ci fa avere più potere, ciò che ci fa possedere più cose? E ancora, sarà più bello, più giusto amare Dio e il prossimo secondo la volontà del Padre o forse è più bello, è più importante avere successo, essere applauditi dagli altri, avere un ritorno in quello che uno si aspetta nei propri programmi, nei propri progetti?
Gesù è molto fermo nel mettere in pratica la parola di Dio, nel non dialogare con questa tentazione ma nel presentare una risposta attraverso la parola di Dio. Certo, quelle non sono le uniche tentazioni della sua vita, perché poi sarà tentato di nuovo nella sua passione. E noi ci crediamo davvero che la volontà del Padre è più bella e più importante, più vera e più giusta del compimento dei nostri desideri, di che si faccia quello che c’è più comodo, quello che è più secondo la nostra mentalità e che ci dà più successo o che ci fa avere più potere o ci fa avere più cose?
Ecco, siamo chiamati a poterlo scoprire in questa Quaresima e così, celebrando la confessione, ascoltando la parola con la preghiera e il digiuno, l’elemosina, arriveremo rinnovati alla Pasqua. Ci vediamo presto.
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