Parole buone e parole cattive
«La parola rivela i pensieri del cuore». La Prima Lettura ci farà ascoltare questo versetto del Libro del Siracide, che rimanda al tema liturgico centrale di questa domenica, presente anche nel vangelo: il profondo legame tra il cuore e le parole.
Se uno ha nel cuore pensieri malvagi prima o poi le parole li riveleranno e le sue parole “cattive” provocheranno danni al prossimo. Viceversa, se il cuore è buono anche le parole saranno buone e “faranno del bene e coloro che le ascoltano” (cf. Ef 4,29).
Tutto dipende perciò dalla “purezza” del cuore, che è come un albero buono o cattivo. Gesù ci ricorda, inoltre, che il cuore è il nostro “tesoro”: «L’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».
Solo Dio e il Fuoco del suo Amore possono purificare il nostro cuore e quindi le nostre parole, se lo invochiamo con fiducia e umiltà.
Ben venga allora il santo tempo della Quaresima e il nostro primo digiuno sia dalle “parole cattive”, perché il Signore, guarendo le nostre “cardiopatie spirituali” che ci fanno apparire cupi e scontrosi, ci renda belli, luminosi e generatori di speranza!
Don Francesco
