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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 2 Marzo 2025

Siamo giunti all’ultima parte del discorso della pianura, dove Luca pare abbia raccolto e rielaborato un po’ del materiale matteiano. I diversi detti metaforici qui presenti affrontano il tema del discernimento.

«Da dove deriviamo i criteri di discernimento? Cercate di capire: andiamo insieme uniti col cuore e chiediamo. Vigila la carità stessa, poiché sarà essa a picchiare, essa ad aprire» (Sant’Agostino, Omelia 6, 13).

Nella sua recente Enciclica, Papa Francesco ci chiede di recuperare l’importanza del cuore: «in questo mondo liquido è necessario parlare nuovamente del cuore; mirare lì dove ogni persona, di ogni categoria e condizione, fa la sua sintesi» (Dilexit nos, 9). Siamo invitati a scendere nel profondo di noi stessi, perché tutto quello che è nel cuore viene rivelato dalla nostra bocca e dalle nostre azioni.

Quando non ci guardiamo dentro diventiamo ciechi e, paradossalmente, pretendiamo di vedere bene negli altri. Il rischio è allora quello di voler togliere la pagliuzza nell’occhio dell’altro, senza accorgersi della trave – un’anemia di misericordia! – che è nel proprio occhio.

Dalla bocca possono uscire parole di vita o di morte: “morte e vita sono in potere della lingua” (Pr 18,21). Le parole infatti possono far bene, consolare, edificare, ma anche far male, arrivando fino a “uccidere” qualcuno quando sono menzognere.

Le nostre azioni saranno buone quando la motivazione/intenzione che ci ha spinto a porle in essere è buona.
Chiediamo al Signore la grazia di parlare e agire a partire dal cuore.

IN PREGHIERA

Aiutami, Signore, a trarre solo il buono dal tesoro del mio cuore!

DOMANDE PER NOI

  • ⁠Quanto sono consapevole di ciò che ho nel mio cuore?
  • ⁠In genere quali parole escono dalla mia bocca?
  • ⁠Quale ammonizione sento rivolta a me?
Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.