Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Febbraio 2025

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Mi commuove questo miracolo in due tempi, in due fasi: mi commuove perchรฉ dice molto alla mia vita di fede. Anch’io, come il cieco di Betsร ida, spesso non vedo le cose come dovrebbero essere, anch’io molto spesso sono cieco in questo mondo che non capisco e che mi ferisce. Allora mi metto sulle difensive o faccio la vittima.

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Non vedo chiaro: รจ la mia natura limitata che mi impedisce di farlo, รจ anche il mio carattere che mi impedisce di crescere a volte, perchรฉ temo la potatura e non penso al frutto che verrร . Non vedo chiaro: la vita mi travolge, non ho tempo per fermarmi e capire, nessuno mi insegna a discernere e, come il cieco di oggi, mi faccio giudicare dagli altri.

Conosco bene i miei limiti, sono cieco!, ma, fra la folla giudicante, qualcuno mi vuole bene sinceramente: molto spesso qualcun altro ci porta al Signore e ci dobbiamo fidare. Allora il Signore Gesรน ci prende per mano e ci porta fuori dal villaggio, perchรฉ se siamo in mezzo al giudizio degli altri, se siamo sempre assorbiti e preoccupati da quello che pensano gli altri di noi, non possiamo veramente convertirci.

Ci tocca il Signore e vediamo in un primo momento gli uomini come degli alberi, come dire che la conoscenza di Dio e la conversione avviene per tappe. Magari ci siamo avvicinati alla fede portati da qualcuno che ci risulta simpatico, ma non capiamo tutto quello che viene detto e non siamo d’accordo; il nostro cuore รจ pieno di mille obiezioni. Ma poi, insistendo, fidandoci, lasciandoci condurre per mano dal Signore, finalmente vediamo chiaramente e vediamo distintamente ogni cosa: il senso delle cose, la bellezza delle cose, la bellezza delle persone e di quello che noi siamo.

Attenzione perรฒ a non entrare nuovamente nel villaggio, cioรจ nella logica del mondo, ma lasciamoci condurre per mano, liberi, lontani, per poter vivere in questo mondo con il cuore rivolto a Dio, all’Eterno. Dopo averla ricevuta, siamo chiamati a custodire e coltivare la fede, per rimanere con Cristo fuori dal villaggio che omologa.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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