Cos’è un “segno”? Gesù aveva appena dato da mangiare a quattromila persone, invitandole a condividere quel poco che avevano. Non è forse un “segno” questo? I farisei chiedono un “segno” che confermi il “segno”, che attesti che il segno dei pani viene da Dio, ma così potremmo procedere ad oltranza, di segno in segno. Questo tipo di segno deve corrispondere a delle caratteristiche che noi imponiamo “a priori”, deve essere come piace a noi.
I segni di Gesù sono un’altra cosa, sono manifestazioni della sua vicinanza all’umanità, del suo amore e della sua salvezza; sono doni, incastonati nella trama continua del nostro quotidiano, quindi vanno profondamente “riconosciuti”. Ecco la caratteristica dei “segni” che Gesù ci lascia: sono doni che vanno riconosciuti e accolti, allora parlano, allora ci scaldano il cuore, allora ci salvano.
Andrea Piccolo SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
