Chi si lascia abitare dalla parte oscura, chi lascia che sia la tenebra a guidare la propria vita, e la divisione e l’odio, finisce con lo stare in mezzo ai sepolcri, la sua vita è in una tomba. Peggio, dice Marco, l’indemoniato si percuote, si fa del male: chi dà retta alla tenebra finisce con l’autodistruggersi.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Febbraio 2025” su Spreaker.Chi abbandona Dio, chi scivola nel cinismo, nel vittimismo, chi fa degli altri o di se stesso un idolo mettendo il proprio piacere al centro, finisce col distruggersi. Apparentemente, il nostro mondo occidentale è sprofondato nell’edonismo, nell’autocompiacimento: le palestre hanno sostituito le chiese, i selfie piacioni nascondono abissi di fragilità.
Non si fa del male solo chi pensa di non valere niente (e quanti ce ne sono fra i cattolici!), ma anche chi, invece, pende dal giudizio degli altri, si fa turbare da un like non dato. E, allora, si percuote, si odia, si tiene legato, vive tra i morti.
Come accade all’indemoniato di Gerasa, abitato da una Legione di demoni, cioè totalmente invaso dalla malvagità. Basta leggere le cronache per capire quanto ancora sia diffusa la parte oscura: persone accecate dalla bramosia e dalla violenza che ottenebrano completamente la propria coscienza e la mente per commettere ogni sorta di ignominia.
Gesù libera l’indemoniato di Gerasa, gli restituisce libertà e dignità, lo rende addirittura discepolo. Qualunque sia la tua parte oscura, amico lettore, sappi che il Signore ti vuole liberare, se lo desideri. Egli vede la tua sofferenza, vede l’uomo, la donna, nascosti dietro la maschera che ottenebra il tuo vero volto.
Ti raggiunge e ti libera, ti fa scoprire figlio del gran Re, pezzo unico del suo grande progetto di salvezza e di amore. Affidiamo al Signore ogni oscurità e ogni distonia, lasciamo che sia Lui a condurre la nostra vita e a liberarla.
Anche se il mondo intorno è più preoccupato del profitto che della salvezza, il Signore ci vuole restituire ai vivi, ci vuole amanti della vita.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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