È tornato al Padre, da dove era disceso, ha compiuto la sua parabola. È venuto a rivelarci il volto di Dio, a ricondurci al Padre. Ora noi sappiamo chi egli è veramente, ora lo conosciamo, non abbiamo più scuse. È impossibile tornare all’immagine grottesca di Dio che ci siamo costruiti.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Gennaio 2025” su Spreaker.Ora tutto è chiaro, dopo la sua resurrezione: Gesù non è un rabbino e nemmeno un profeta e nemmeno il Messia. Egli è il volto stesso di Dio. Ha compiuto la sua missione, torna da dove è venuto. E manda noi. Ci invia a compiere la sua missione, a raccontare, a volte anche con le parole, quanto abbiamo scoperto, quanto abbiamo visto.
Con l’ascensione inizia il tempo della Chiesa, in attesa della seconda venuta, quella definitiva, quella della gloria, del Signore Gesù. Ci tremano i polsi, certo, sappiamo bene quanto siamo inadeguati. Eppure il Risorto crede in noi, crede in me. Siamo la pagina pubblicitaria di Dio per il mondo.
E, lungo la storia, centinaia di migliaia di fratelli e sorelle hanno saputo rendere presente con la loro vita il Vangelo del Signore. Così come ha saputo fare Saulo, di cui oggi ricordiamo la conversione. È l’unico santo di cui celebriamo la conversione: è l’unico discepolo la cui conversione, il cui cambiamento, ha segnato il corso della Storia.
Se oggi celebriamo questo cambiamento è perché ha avuto delle conseguenze enormi su ciascuno di noi. Paolo, accogliendo il Vangelo, ha davvero cambiato il destino e il volto della prima comunità nascente: l’ha come costretta ad uscire dal piccolo gruppo autoreferenziale in cui rischiava di sprofondare, per far diventare il cristianesimo la profezia per ogni uomo, giudeo o pagano che fosse.
Così oggi ricordiamo questa cosa molto semplice: la mia conversione, il mio percorso di fede, le mie scelte, hanno una risonanza, una ricaduta sulle future generazioni. Chissà che fra qualche decennio, fra qualche secolo, qualcuno si accosterà a Cristo grazie alla nostra fede, al nostro cammino, a questa nostra giornata!
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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