L’odierno brano evangelico di Marco è parzialmente parallelo a quello di Matteo che abbiamo letto e meditato lo scorso 7 gennaio. In entrambi si registra l’arresto del Battista e l’inizio della missione di Gesù. Oggi tuttavia leggiamo un seguito diverso, un passaggio cruciale, ovvero la chiamata dei primi discepoli.
L’immediatezza della risposta delle due coppie di fratelli, tutti pescatori sul “mare di Galilea”, non può non sorprenderci; in fondo siamo all’inizio della missione di Gesù e la discesa dello Spirito Santo è ancora lontana. Probabilmente, come si capisce dal racconto di Giovanni meditato il 4 gennaio, Pietro e gli altri tre già dovevano conoscere qualcosa di quel singolare Rabbì.
Il punto è che una sola e superficiale conoscenza non è sufficiente; anche noi sappiamo chi è Gesù, ma siamo in grado rispondere in modo così pronto e deciso ad una sua chiamata? Di gettare la rete soltanto sulla base della sua parola? Ci pare evidente che se non c’è incontro personale tutto può scivolar via presto.
A Simon Pietro e agli altri pescatori Gesù chiede di lasciare il lavoro per affrontare una nuova avventura dai contorni sì incerti, ma che sarà la più importante di tutta la storia dell’umanità, almeno per i credenti. È probabile che a noi tocchi un compito un tantino meno gravoso…
Tuttavia, il timore di dover lasciare indietro qualcosa, anche solo momentaneamente, a volte è così grande da farci opporre una resistenza altrettanto grande. Chiediamo a Dio la grazia di essere sempre pronti a fare la sua volontà. Lui la sa lunga, conosce bene le nostre forze, i nostri limiti, i doveri cui già siamo chiamati.
Ma cerchiamo anche di corrispondere a questa grazia con l’ascolto e la meditazione della sua Parola, con l’assiduità ai sacramenti e, certo non ultimo, con l’aiuto di una guida spirituale.
Per riflettere
Quando tutto va bene ci dichiariamo pronti a fare la volontà di Dio. Le difficoltà cominciano quando all’orizzonte si staglia la croce. Che arriva per tutti.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
