Come reagiamo davanti ad una avversità? Un pericolo imminente, una disgrazia? È normale fuggire, cercare riparo, rinchiudersi in se stessi, darsi del tempo per rifiatare e riprendere il bandolo della matassa.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Gennaio 2025” su Spreaker.Non così per Gesù. Deve fuggire dal Giordano perché il Battista è stato arrestato e, invece di tornare a casa, punta diritto verso i confini di Israele, verso la Siria, nei territori di Israele che furono i primi a cadere, sette secoli prima, sotto l’invasione assira. Luoghi perduti, per i puristi di Gerusalemme, destinati all’oblio che, invece, diventano i primi luoghi dell’annuncio del Regno.
Da lì il Signore parte per annunciare che il Regno di Dio si è avvicinato, proprio dai confini. Il suo messaggio è semplice, essenziale: Dio ti si è fatto vicino, è lui che ha preso l’iniziativa, è lui che, per primo, ti viene incontro. Solo accorgitene, svegliati, volgi lo sguardo. Credici.
È questa la conversione: quando ti accorgi di avere imboccato una strada che ti allontana dalla meta e fai inversione di marcia. Come nota argutamente san Tommaso: meglio fare piccoli passi nella direzione giusta che grandi falcate in direzione contraria!
Gesù inizia il suo ministero lontano dalla sua comfort zone, lontano dai conoscenti, dai devoti, dai fedeli. Inizia dai confini, quelle terre ostili e apparentemente impermeabili a ogni forma di annuncio.
E noi, da quali confini dobbiamo partire per seguire il Signore? Quali sono diventati, oggi, nel nostro quartiere, nelle nostre città, i confini abbandonati da tutti che necessitano la presenza credibile di testimoni del Regno? I luoghi di lavoro, di svago, di cultura, la rete sono i nuovi confini da abitare portando (a volte con le parole) l’essenziale del messaggio: sei amato, accorgitene.
Non facciamo diventare le nostre comunità dei fortini arroccati nelle proprie posizioni, ma imitiamo il Maestro: davanti alle difficoltà non esitiamo ad uscire dalle nostre consuetudini per rendere presente il vangelo là dove abitano le tenebre!
+++Commento tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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