Semplici come i pastori, discreti come Maria!
l brano odierno è tratto dal capitolo 2 di san Luca, versetti 16-21. In essi la fa da padrone la presenza dei pastori che prima accorsero alla mangiatoia, su impulso della visione di angeli avuta nella notte santa e poi – dopo aver incontrato i genitori di Gesù, riconoscendolo come il salvatore – se ne tornano alle proprie vite, con gli occhi pieni di ciò che avevano visto e gli orecchi sazi di ciò che avevano udito. Come a dire che in questo mondo l’incontro con Dio non può distoglierci dal nostro lavoro!
Di seguito il video e la trascrizione dell’audio (non rivista) generata automaticamente da Youtube e adattata tramite IA.
Trascrizione
L’inizio dell’anno civile è segnato dal rinnovarsi delle speranze affinché le cose possano andar meglio e i desideri si realizzino.
Buongiorno a tutti e buon anno! Sono Don Marco Scandelli e questa è la rubrica dei “2 minuti di Vangelo”.
Il brano odierno è tratto dal capitolo 2 di San Luca, versetti 16-21. In essi, la fa da padrone la presenza dei pastori, che prima accorsero alla mangiatoia su impulso della visione di angeli avuta nella notte santa, e poi, dopo aver incontrato i genitori di Gesù, riconoscendolo come il Salvatore, se ne tornarono alle proprie vite con gli occhi pieni di ciò che avevano visto e gli orecchi sazi di ciò che avevano udito.
Come a dire che, in questo mondo, l’incontro con Dio non può distoglierci dal nostro lavoro. Anzi, è proprio quando compiamo con fedeltà i nostri doveri che glorifichiamo Dio nella continuità e nello sviluppo dell’atto creativo iniziato al principio del mondo.
I pastori, del resto, non trovarono nulla di straordinario a Betlemme: un padre, una madre, il loro bambino. Come anche a noi capita ogni giorno, la realtà è molto semplice. Eppure, in essa si nasconde Dio, che può essere scovato grazie a ciò che il Signore stesso ci ha detto. La sua presenza si cela dietro l’ordinarietà della vita. Non dobbiamo aspettarci chissà che cosa.
Nel Vangelo, però, vi è anche una seconda protagonista: è la Madre di Dio, la quale agisce attraverso l’ascolto e la meditazione. Non dobbiamo scordarci che Maria non sapeva nulla di ciò che poi sarebbe accaduto e che noi conosciamo soltanto grazie al Vangelo e alla tradizione della Chiesa. Maria ascoltava e meditava, tratteneva nel cuore, chiedendosi quale sarebbe stato il destino di suo Figlio.
Se la Vergine Santa può insegnarci qualcosa con questo suo atteggiamento, è proprio il fatto che noi dobbiamo essere meno precipitosi e più riflessivi. O, come a volte si dice, bisognerebbe contare fino a 10 prima di parlare o di agire.
Invece, spesso noi non tratteniamo né i nostri pensieri né le cose più importanti e intime. Non è una questione di avere fiducia o meno nell’altro, ma è una questione di discrezione, di rispetto per se stessi e anche di consapevolezza che non tutto ciò che ci viene in mente ha la dignità di essere tradotto in opere o parole.
- Pubblicità -
Impariamo la semplicità dei pastori, a vedere Dio nelle cose semplici, e la discrezione di Maria, nel conservare nello scrigno che è il nostro cuore ciò che è intimo e personale.
Come sempre, ti chiedo di farmi sapere la tua opinione: lascia il tuo commento, metti un like e, se ancora non l’hai fatto, iscriviti al mio canale YouTube. Attiva anche la campanella, in modo da essere sempre aggiornato sui contenuti che pubblico.
Nell’attesa di rivederti, ti saluto e ti benedico. A presto!
AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE
