C’è un dettaglio nel racconto dell’annunciazione che sempre – o quasi sempre – ci passa inosservato: la prima parola che l’angelo rivolge a Maria è “rallegrati”.
Annuncerà cioè a una giovane vergine che sarà la Madre di Dio e il suo modo di salutarla non è né un ‘ciao’ né un ‘come stai?’, bensì un ‘rallegrati’. Ma potrebbe essere ancora più forte: sapendo che sta per annunciare che lei sarà la Madre di Dio, e cosa ciò significherà, invece di arrivare subito al dunque, si prende prima il tempo di rassicurarla e di chiederle di essere Contenta.
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Qualche giorno fa, parlando di José, abbiamo detto che Dio ha un piano di felicità per ognuno di noi. Nel Vangelo di oggi ne abbiamo la prova: Dio, prima di chiederci qualcosa, ci chiede di essere felici. Don Bosco non è stato un innovatore, ma semplicemente un uomo di Dio.
La gioia è il primo segno che Dio è con noi e che lo riconosciamo presente nella nostra vita. Tutto ciò che Dio ti chiede personalmente viene fatto per la tua felicità. Ciò che per noi è follia e impossibilità, per Dio è un progetto realistico.
Un progetto che esige di gioire, perché ciascuno di noi ha trovato grazia davanti a Dio, davanti a quel Dio che è con noi e che presto festeggeremo a Natale.
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