Diario di Avvento – Commento al Vangelo del 18 Dicembre 2024 di Paolo Curtaz

Commento al brano del Vangelo di: Mt 1,18-24

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Sono due le annunciazioni nei Vangeli, una al femminile e una al maschile. Perchรฉ Dio rispetta le nostre diversitร , le peculiaritร , le sfumature dellโ€™essere al femminile e al maschile.

Matteo, ebreo che scrive per ebrei, ha a cuore il ruolo del padre. Vuole mostrare che la particolare nascita di Gesรน fa parte di un progetto che chiede il coinvolgimento di una coppia.

Giuseppe, uomo giusto, che, cioรจ, non giudica secondo le apparenze, ha deciso in cuor suo di non rispettare la Legge degli uomini che avrebbe preteso la morte o almeno la messa al bando della sua promessa sposa infedele e di rigettare Maria.

Dopo questa scelta sofferta, durante il sonno, capisce cosa sta veramente accadendo. Sarร  lui, dice lโ€™angelo, a dare il nome a Gesรน. Dare il nome, in Israele, significa determinare la natura, definire il carattere.

Giuseppe, figura solo apparentemente marginale nel Vangelo, ne diventa il protagonista. Anche noi, nella semplicitร , siamo chiamati a definire, ad educare, ad orientare la nostra vita e quella di chi abbiamo accanto ad una comprensione piรน profonda.

FONTE: Diario di Avvento (Alumera)

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