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p. Onofrio Farinola – Commento al Vangelo del 8 Dicembre 2024

Colti dal saluto di Dio

Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te

I saluti fanno sussultare i cuori. I saluti fanno bene. Spesso un saluto passa inosservato o diventa abitudine perché fa parte della quotidianità. Si saluta quando si esce di casa, quando si rientra, quando si fa ingresso in qualche esercizio, per strada, si saluta un amico o un’amica. Il saluto è una caratteristica che contraddistingue la nostra quotidianità umana.

Quando poi si saluta pronunciando anche il nome di una persona, allora quel saluto assume una sfumatura tutta particolare, infonde una particolare gioia: Ciao, Giuseppe! Ciao, Angela! Ciao, Antonio! Il saluto abbinato al nome genera sempre un sussulto interiore. Salutare non è soltanto questione di educazione, ma è soprattutto questione di stile, è questione di fede.

Come fece l’angelo quando si presentò a Maria: Ciao, Miriam, rallegrati perché questo è il saluto di Dio che ti chiama per nome: il Signore è con te!

Nella Bibbia Shalom è il saluto per eccellenza. Salutare significa augurare la pace e la gioia; per questo genera un sussulto interiore. Come avvenne per la Vergine di Nazaret, la quale restò turbata, si sentì colta d’improvviso dall’inaspettato e dall’inatteso di un Dio che sorprende sempre. Maria fu presa d’assalto dallo stupore che quel saluto divino le generò nel suo intimo. Ne rimase interiormente contagiata.

La Giovane Vergine, grazie al saluto divino dell’angelo, fu ricolmata di grazia e di pace che, a sua volta, trasmise ad Elisabetta quando le corse incontro. Dal saluto di Dio al saluto al prossimo. Chi si sente salutato da Dio si fa portatore di shalom, di saluti benefici, di gioia e di pace, di amore e di speranza.

Dobbiamo rieducarci ai saluti, a quelli che trasmettono la vita. Lasciamoci inondare dal chàire di Dio per vivere in noi la sua grazia, il suo shalom, la sua benedizione e donarla a chiunque incontriamo ogni giorno.

E nel mondo scoppieranno germogli di speranza! Scintillerà il luccichio delle stelle di amore! Sfavilleranno luci di fraternità! E tutto brillerà nella sua bellezza e purezza, come ha brillato l’esistenza della Vergine Maria.

Commento a cura di p. Onofrio Farinola. FONTE: Diario di Avvento (Alumera)