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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 24 Novembre 2024

Gesù, per Ponzio Pilato, è sostanzialmente un problema politico. Pilato non ci ha messo molto a capire che Gesù è in rotta di collisione con i capi del popolo ebraico, ma d’altra parte sa che gode di un notevole sostegno popolare. Sta a lui, come inviato di Roma, decidere in ultima analisi se Gesù deve morire o no; la sua preoccupazione principale non è la giustizia, ma ciò che Roma gli chiede: mantenere l’ordine, costi quel che costi. Inimicarsi i capi del popolo significa rovinare un equilibrio costruito con anni di lavoro politico; d’altra parte durante la Pasqua ebraica molta più gente del solito si reca a Gerusalemme, e una rivolta popolare sarebbe difficile da contenere.

Possiamo immaginare che da qui vengano fuori i tentativi di equilibrismo di cui ci racconta il Vangelo secondo Giovanni: chi sei? Che cosa hai fatto? In che modo possiamo trovare un accordo che vada bene alla “tua gente”? Sei re? Che potere hai? Mi conviene allearmi con te o con il sinedrio?

Pilato è completamente fuori strada. Sì, Gesù è un re, ma no, non conviene allearsi con lui se lo scopo è tenere a bada la Giudea in modo che Roma non debba intervenire. Allearsi con Gesù è utile se si cerca la verità. «Che cos’è la verità?», risponde Pilato; in altre parole: «Che me ne faccio di cercare la verità? Ai miei padroni serve altro».

Per riflettere

Alla “resa” di Pilato di fronte alla realpolitik richiesta del potere temporale segue il prevedibile epilogo: Pilato farà ancora qualche tentativo di trovare un accordo con i capi ebrei, tirando fuori Barabba, sostenendo debolmente l’innocenza di Gesù, proponendo di flagellare Gesù senza però ucciderlo. Ma appena i capi dei Giudei mettono in discussione la fedeltà di Pilato a Cesare, l’imperatore, tutto il tatticismo del governatore va a farsi friggere e le richieste del sinedrio sono accolte in toto. Lo stesso succede a noi quando ci illudiamo di difendere la giustizia senza mettere in discussione i nostri privilegi, la nostra carriera, la nostra posizione.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi