IN ASCOLTO
In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
IN MEDITAZIONE
Introdotta da Pio XI al termine del giubileo del 1925, la solennità odierna – Gesù Cristo Re dell’universo – costituisce il termine dell’Anno liturgico ed offre un segno di speranza: alla fine del nostro pellegrinaggio terreno, ci sarà la ricapitolazione di tutte le cose in Cristo, che è il nostro vero fine! Come testimonia, tra l’altro, un gioiello della storia dell’arte: l’affresco del Cristo Pantocratore, circondato dai simboli dei quattro Evangelisti, che giganteggia nel catino absidale della Basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis!
Il Vangelo di oggi, contenuto nel racconto della Passione secondo la versione giovannea, mette in rilievo la proclamazione della regalità di Gesù dinanzi a Pilato. L’insistenza di Gesù è sul ‘da dove’ proviene il suo regno: non dal mondo, ma da un’origine ben diversa!
Difatti, mentre la regalità del mondo si esercita attraverso la potenza, il privilegio di sé ed il dominio dispotico, quella prospettata e vissuta da Gesù è umiltà, dono di sé, servizio generoso.
Con il sacramento del Battesimo, siamo stati incorporati a Cristo, re sacerdote e profeta, diventando così un popolo regale, sacerdotale e profetico.
Mi commuove profondamente sapermi partecipe della regalità di Cristo: «Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me» (Lc 22,28-29). Una regalità da esercitare sulla “nostra” croce, nella via della carità appassionata verso tutti, in attesa di poter regnare nella gloria con Lui.
Servire Deo regnare est!
IN PREGHIERA
Grazie, Signore, per avermi partecipato della Tua regalità: aiutami a spendermi nell’amore e nel servizio verso tutti!
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DOMANDE PER NOI
Gesù è veramente il Re della mia vita?
Vivo la regalità di Cristo a me partecipata nel giorno del Battesimo come servizio d’amore per gli altri?
Ricordo che Dio guarda al «come» delle mie azioni?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
