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p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 12 Novembre 2024

Il commento al Vangelo del giorno a cura di padre Enzo Fortunato.

Trascrizione, non rivista, del video.

Buonasera, buonasera, brava gente! Eccoci qua. Non so se ci riusciamo, ce la dovremmo fare. Eh, ce la dovremmo fare. Sto con i nostri Frati che stanno in cucina. Stasera abbiamo due ospiti, una coppia di sposi che si devono preparare: Marco e Fabiana.

Eccoci qua, eccoci qua! E allora, allora, siamo tornati adesso. Perdonate il ritardo. Vediamo se è tutto a posto. È stata una giornata super faticosa, ma bellissima. Avete visto il video dell’udienza del Papa? Poi c’è stata la conferenza stampa e, e poi la visita… diciamo, questa immersione nella Basilica virtuale, ma anche l’inaugurazione del nuovo portale della Basilica di San Pietro. E poi il 25, invece, presenteremo tutto ciò che è legato al piano di comunicazione della Basilica stessa. Faremo una cosa bella, almeno spero. Voi aiutatemi a fare una cosa bella, a rendere bello questo mondo attraverso il compito che mi è stato affidato, quello della comunicazione.

Ma andiamo avanti. Tutto ciò che anima la bellezza di quello che facciamo, eh, il senso lo troviamo sempre e unicamente nella parola di Dio. Questo giorno che sta per terminare ci ricorda la figura di San Martino. E il giorno che si apre davanti a noi vogliamo essere persone che dicono sempre grazie, anche se a volte le cose vanno un po’ storte. Signore, eh, aiutami a farle andare di dritto. Eh, il Signore ci dà sempre il senso di tutto.

Ascoltiamo dal Vangelo secondo Luca. In quel tempo, Gesù disse: “Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: ‘Vieni subito e mettiti a tavola’? Non gli dirà piuttosto: ‘Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu’. Avrà forse gratitudine verso quel servo perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: ‘Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare'”.

Che cosa ci sta dicendo Gesù? Ci sta dicendo una cosa molto interessante, brava gente, e voi lo sapete meglio di me, credo. Eh, Gesù dà l’orizzonte di vita proprio per vivere bene. Eh, per vivere bene. Perché qui, nel Vangelo, ci sono i segreti della vita. Vi faccio due esempi per comprendere questo Vangelo.

Quante volte noi diciamo: “Eh, non mi ha detto manco grazie. No, ho fatto una cosa e non m’ha manco salutato.” Spesso capita, è capitato anche a me: ho fatto una cosa e manco te l’hanno riconosciuta, e ci rimani male, ci rimani giustamente male. Eh, Gesù invece sta dicendo: “Io capisco tutto questo.” E allora dice, proprio per farvi vivere bene, vi consegno una piccola perla di vita. Cioè, vivete facendo il vostro dovere, facendolo bene, facendolo bene, e non preoccupatevi se uno vi dice grazie o non vi dice grazie. Fatelo perché voi vivete la vita come servizio, vivete la vita come giustamente la dovremmo vivere.

E allora questo davvero ci aiuta a non avere pretese. Vedete, oggi ho fatto un grande lavoro. Eh, ho lavorato tanto in questi giorni per presentare questa giornata e, a volte, uno vorrebbe il grazie, no? Tipo: “Oh, ha fatto arrivare tutti questi giornalisti.” Ma non ci deve preoccupare questo. Ci deve preoccupare il fatto: hai fatto bene il lavoro? L’hai fatto col cuore? L’hai fatto con passione? L’hai fatto perché ci credi? È stato questo il compito che ti è stato affidato. Stop. No, cioè, la coscienza deve essere bella, serena, perché tu hai vissuto bene il tuo impegno. Il resto, se arriva un grazie, bene; se non arriva, vai avanti, vai avanti, no?

E quando tu doni continuamente il sorriso, quando tu doni continuamente il tuo motivo di esistere… Eh, voglio dire, va, va, è come un vento, il vento di Dio che soffia sulla vela della nave. E questa nave, questa barca va. Ecco, lasciamo che la nostra barca sia davvero animata dal vento e dai venti di Dio. Andiamo avanti, forti, forti, forti!

Eh, dice il buon Epicoco: “Se qualcuno volesse avere la spiegazione più chiara di cosa sia la libertà, ecco, la frase di Vangelo di oggi è la più eloquente.” È verissimo, perché significa che tu sei libero, sei libero. Andiamo avanti. Mi fermo qui, se no la facciamo lunga.

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Coraggio. E allora, che ci ricordiamo? Ci ricordiamo due cose molto semplici: il 25 ci sarà la presentazione della nuova rivista. Chi vuole e desidera abbonarsi, scriva a [email protected]. Chi vuole scrivere una lettera e vuole che gli rispondiamo, scriva a [email protected]. Andiamo avanti. Ci saranno delle bellissime sorprese per quanto riguarda la parte delle lettere che mi indirizzate. Chi non può pagarla, non può sostenere il prezzo (sono 30 euro l’abbonamento), non vi preoccupate: scrivetemi sulla mia mail personale, [email protected], e dite: “Parenzo, tu lo sai, questo è l’indirizzo per ricevere la rivista, vorrei che mi arrivasse a casa.” E state tranquillissimi, eh, perché il Signore è Provvidenza, perché il Signore benedice quando fai le cose, anche per, e soprattutto per, gratuità. Eh, il Signore benedice.

Ok, anche Papa Francesco sarà contento, va bene? Noi ci vediamo domani sera. Mi raccomando, condividete, condividete! E che vi devo dire più? Saluti, saluti, saluti!

Intanto, a tutti quelli che portano il nome Martino: domani che santo è, Marco? Domani… Maria Antonietta vorrebbe gli auguri per l’onomastico del figlio Martin. Ecco qui, Martin, e allora oggi è il tuo onomastico! Eh, avanti, avanti! Va bene, andiamo avanti, a posto, no? Pare che non dimentico niente.

Domani, 12 novembre. Oggi, 11 novembre, facevamo gli auguri anche al Provinciale dei Redentoristi, Sorrentino Gennaro. Gli facciamo gli auguri! E poi San Giosafat, in questo nuovo giorno.

Eh, mi raccomando, coraggio e forti, forti, forti! Sto aspettando Andrea, Luigi e Umberto, che hanno preparato delle cotolette con le patatine. Che stiamo aspettando, eh?

Ok, buona serata, brava gente. Eh, ogni bene! Buona giornata per chi si affaccia domani. Leggiamo un commento, vediamo. Antonietta cosa dice? “Molto gratificante, con il profumo…” Eh, non sono riuscito a vedere bene, molto contento del lavoro svolto.

Ah, che stai facendo! Bravo, Giulio. Buonasera, sono… Saluti! Ah, mi raccomando, aiutatemi. Se trovate qualche commento che ha bisogno di una risposta, segnalatemelo in modo che possa rispondere, ok?

E il Signore ci benedica e vi sostenga, sostenga i vostri affanni e lenisca le vostre ferite. In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Buona serata, buona giornata!