Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo
Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Nel Vangelo di oggi, preso da Marco, al capitolo 12, dal versetto 38 e seguenti, leggiamo: “Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quello che aveva per vivere”.
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Gesù è al tempio di Gerusalemme e osserva coloro che vi si avvicinano, gettando le monete nel tesoro. Era abitudine per ogni pio israelita provvedere alle necessità del tempio con offerte. Il Vangelo annota che tanti ricchi vi gettavano molte monete. Anche una vedova povera, timidamente, vi gettò due monetine che fanno un soldo: quasi nulla, pochi spiccioli. Ma per lei erano tutto.
Perché? A spiegarlo è lo stesso Gesù: “Lei, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”. Si può dire che depositò lì la sua vita, il suo tutto. Quindi, come Gesù sottolinea, lei ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.
Gesù mette in evidenza quanto sia importante la qualità di un gesto, non la quantità. È importante l’intenzione, la generosità del cuore. Le monete dei ricchi, gettate nel tesoro, fanno rumore e attirano l’attenzione. Il gesto della vedova non fa rumore, ma Gesù attira su di lei l’attenzione e amplifica il significato del suo gesto.
Un proverbio dice: “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”. È quello che osserviamo ogni giorno: il male, lo scandalo, le notizie intrise di morbosa curiosità si affermano rispetto ad azioni grandi fatte con umiltà, con riservatezza, nel silenzio. Il chiasso attira ma distrugge. Il silenzio non si sente, ma agisce, fa il bene.
La povera vedova del Vangelo mostra a tutti noi una donna che dona tutta se stessa a Dio, senza cercare l’attenzione, e si abbandona a lui con fiducia e amore. È un esempio per tutti, ci invita a dare tutto a Dio nel silenzio e nell’amore. Lui, che legge i cuori, ricompenserà non la quantità di gesti eclatanti fatti per mettersi in mostra o per il gusto di apparire, ma premierà la qualità, l’intenzione, ciò che è nel nostro cuore silenzioso e generoso, che fa il bene confidando solo in Dio.
A tutti auguro una serena e buona giornata nella pace del Signore.
