- Pubblicità -

Mons. Angelo Spina – Commento al Vangelo del 6 Novembre 2024

Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

Nel Vangelo di oggi, preso da Luca, al capitolo 14 dal versetto 25 e seguenti, leggiamo:

- Pubblicità -

“Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.”

Queste parole dette da Gesù ci sorprendono. Ma come? Lui predica amore e bontà, e adesso dice di odiare, di amare di meno? Perché tanta radicalità?

Semplicemente perché egli conosce il cuore umano, conosce il potere dei legami di sangue, conosce la possibilità che la famiglia sia una gabbia, una prigione. Gesù non vuole togliere niente, ma vuole portare liberazione, salvezza da tutte le presenze idolatriche, tra le quali è possibile annoverare anche legami e affetti di sangue e di famiglia.

L’espressione “se uno non odia” va intesa bene. Infatti, viene tradotta correttamente: “se uno non mi ama più di quanto ami suo padre e sua madre”. Negli affetti, è questione di ordine. Amare il padre e la madre è un comandamento della legge, e Gesù lo conferma. Ma può succedere che questo amore impedisca l’adesione al Signore, la pratica della sua volontà, la sequela materiale di Gesù. In tal caso, i legami con la famiglia che trattengono e imprigionano vanno addirittura odiati.

Gesù afferma che lui è di più: più di un affetto, più di una famiglia, più di qualsiasi altra gioia e soddisfazione che il mondo possa dare. Gesù, possiamo dire, ha la presunzione di colmare il cuore di chi lo segue e, perciò, può essere estremamente duro ed esigente quando invita a prendere la propria croce e andare dietro a lui.

Gesù cerca discepoli, e non, come diciamo oggi, “followers”. Il discepolo di Gesù rinuncia a tutti i beni, perché ha trovato in lui il bene più grande, nel quale ogni altro bene riceve il suo pieno valore e significato. Gesù è il bene più grande della nostra vita.

A tutti auguro una serena e buona giornata nella pace del Signore.