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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 29 Ottobre 2024

Il granello di senape, minuscolo all’inizio, cresce fino a diventare un albero dove gli uccelli possono trovare riparo. Il lievito, mescolato in una grande quantità di farina, fa fermentare tutto l’impasto. Questo ci insegna che il Regno di Dio opera spesso in modi nascosti e apparentemente insignificanti, ma con effetti potenti e trasformativi.

Questa verità si riflette meravigliosamente nella vita di San Francesco d’Assisi. Francesco nacque in una famiglia benestante, ma scelse di abbandonare tutto per seguire Cristo in povertà. All’inizio, molti lo consideravano pazzo o ingenuo. Chi avrebbe mai pensato che questo giovane, che parlava agli uccelli e abbracciava i lebbrosi, avrebbe potuto combinare qualcosa?

Eppure, come il granello di senape, la fede di Francesco crebbe e si espanse. La sua dedizione a vivere il Vangelo in modo radicale attirò seguaci e ispirò un movimento di rinnovamento nella Chiesa.

La vita di San Francesco ci ricorda che non dobbiamo sottovalutare il potere delle piccole azioni fatte con grande amore. Ogni atto di gentilezza, ogni preghiera sincera, ogni gesto di perdono è come un granello di senape o un po’ di lievito nel mondo. Potrebbe sembrare insignificante sul momento, ma Dio può usarlo per produrre frutti straordinari.

Non importa quanto ci sentiamo piccoli o inadeguati, Dio può usare la nostra fede e le nostre azioni per portare il Suo Regno nel mondo. Ricordiamoci che non siamo chiamati a fare grandi cose agli occhi del mondo, ma a fare piccole cose con grande amore. È in questo modo che diventiamo strumenti del Regno di Dio. Cerchiamo di fare piccole cose, con grande amore.

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