È presente in mezzo a noi, il Regno di Dio. Sta a noi riconoscerlo, renderlo presente, farlo crescere. E Gesù, per descriverlo, usa due immagini simboliche molto forti: l’albero della senape e il lievito.
Non usiamo la logica del mondo per guardare alla Chiesa e all’efficacia dell’annuncio, ma quella del Vangelo. Non è importante essere in tanti, contarsi, fare le statistiche.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Ottobre 2024” su Spreaker.Quante volte sento i parroci o le catechiste lamentarsi della poca partecipazione alle riunioni o alla messa festiva! Non importa quanti cristiani siamo, ma quanto poco cristiani siamo! La fede è un evento, una scelta consapevole, un percorso, una scoperta progressiva, non una fiacca appartenenza.
Siamo una piccola cosa, come il granello di senape che però può crescere e accogliere le tante persone che cercano risposte alla propria vita. E per crescere, dobbiamo essere lievito, fermentare la pasta.
Sì: è piccolo il Regno di Dio. Non possiede territori, o sudditi, o eserciti. Nemmeno palazzi, o strade o tribunali. Né città che stupiscano il visitatore ed esprimano la gloria dei regnanti. È una realtà piccola, a volte insignificante, difficile da riconoscere.
In mezzo alle nostre città, fra la nostra gente, nel nostro quartiere. Piccolo perché fatto di atteggiamenti, di fede, di anima, di amore. Piccolo perché nascosto fra le pieghe della nostra quotidianità.
Eppure ne basta poco, così poco per cambiare il mondo. Un gesto, una preghiera, una fede autentica e trasparente anche in mezzo ai pagani, per fecondare la terra, per far dilagare la luce. La luce che Dio solo può far scaturire, non noi, non le nostre parole.
Il Regno è là dove Dio regna e siamo chiamati a renderlo presente con costanza e fedeltà, con pazienza e amore. Piccole succursali del Regno di Dio, pagine pubblicitarie della presenza del Dio di Gesù Cristo nella nostra vita.
Noi siamo il Regno, se lasciamo Dio regnare. Noi costruiamo il Regno, senza sforzo, semplicemente lasciando che la luce che abbiamo ricevuto non trovi ostacoli. Oggi.
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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