Dobbiamo vigilare su noi stessi. Lo sappiamo, in teoria, ma quanto è difficile applicare questa indicazione del Signore nelle cose concrete!
Siamo talmente bombardati da stimoli continui e da informazioni di ogni genere da non riuscire nemmeno a capire dove sia la luce e dove la tenebra.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2024” su Spreaker.Il rischio, ammonisce Gesù, è quello di lasciarsi andare, di lasciarci invadere dalle tenebre senza nemmeno la consapevolezza dei nostri sbagli.
Gesù alza il tiro: chi non ha conosciuto il vangelo fa fatica a discernere, a capire dove è la luce ma noi, che abbiamo avuto l’immensa gioia di conoscere il Signore, abbiamo maggiori responsabilità, non possiamo nasconderci dietro ad un ipotetico “non sapevo”.
Sappiamo bene dove conduce la strada del vangelo, sappiamo anche quanta fatica dobbiamo mettere per restare puri in mezzo ad un mondo confuso ed inquieto.
La preghiera costante, la meditazione della Parola, la frequenza dei sacramenti, il perdono dato e ricevuto ci aiutano a restare con onestà al cospetto di Dio, in attesa del suo ritorno alla fine del percorso.
Questo è tempo per cristiani forti, non deboli. Non mezze cartucce che si lasciano trascinare dall’abitudine e sono cristiani solo perché nati in questo paese.
Non cristiani che passano il tempo a porre dei “distinguo” perché eccessivamente pigri. Tempi forti chiedono una forte appartenenza, non fanatica o aggressiva, ma convinta e determinata.
E per avere una tale appartenenza occorre incontrare Cristo nella propria anima e lasciarlo crescere, giorno dopo giorno.
Cristiani forti che sappiano conservare la fede, senza lasciarsi travolgere dalle difficoltà, senza scoraggiarsi, senza spegnersi. Cristiani che vogliano andare a fondo alle questioni e trovare soluzioni alle proprie fatiche.
Molti tirano i remi in barca, lo vedo. O cedono alla nostalgia di un cristianesimo di massa (è mai esistito?). Noi, più realisticamente, teniamo duro.
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Perché ci è stato dato tanto, tantissimo. È tempo di credere, non di cedere.
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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