Gesù non ha chiamato alcuni per renderli pieni di sé, pronti a farsi servire e accogliere riconoscimenti e notorietà. Gesù compie la sua missione e ci spiega che dobbiamo diventare come Lui, non alla ricerca di vantaggi personali, ma capaci di farsi carico di tutti.
Oggi ce ne danno buon esempio i missionari che vivono e annunciano il Vangelo. E allora cosa significa per noi avere fede?
Molti pensano che avere fede sia essere convinti che non capiterà mai nulla e che le cose andranno sempre bene: questa però non è fede, ma illusione, infatti chi crede in Dio in questo modo, prima o poi, si allontana dalla fede, perché giustamente resta deluso.
Chi invece ha davvero fede, resta aggrappato a Dio anche, e soprattutto, quando arrivano le prove.
Le nostre preghiere somigliano a quelle di Giacomo e Giovanni: “vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo” (Mc 10,35-45)? Esaminiamoci e correggiamo le false attese!
Anche gli uomini e le donne di Chiesa possono cadere nella trappola di pensare che svolgere un incarico nella comunità significhi esercitare un potere, che porti qualche vantaggio personale, ma questo modo di pensare è lontano dal “servire” e “amare fino in fondo la Chiesa”.
Il Vangelo ci insegna che tutti siamo fratelli e l’unico Padre è Dio. Al Signore non importa chi serve per sentirsi vivo, ma chi vive per servire l’altro.
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