Amarsi (davvero) per sempre
Alcuni farisei domandano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. La risposta di Gesù è spiazzante: «Mosè ha permesso di scrivere questo atto di ripudio, ma lo fece per la durezza del vostro cuore… ma all’inizio non fu così!» (cf Mt 19,8).
Amarsi per sempre diventa impossibile quando il cuore è “indurito” e per impedire che il cuore si indurisca Gesù invita a guardare all’Origine del matrimonio: «Dio li fece maschio e femmina… i due diventeranno una carne sola. … Dunque, l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Viene da chiedersi: quanti oggi si sposano avendo ben chiaro che il matrimonio non è solo uno scegliersi l’un l’altro ma un credere a un progetto più grande, che supera gli sposi, il progetto di Dio, che solo può garantire “l’indissolubilità” dell’amore?
Bisogna mettersi in testa che l’indissolubilità non è un’opera umana. È sì un desiderio del cuore umano, ma “la carne” da sola non può realizzarlo: «lo spirito è pronto, ma la carne è debole» (Mc 14,38).
Il guaio è che molti matrimoni celebrati in chiesa partono dall’Origine, da Cristo, ma poi non di rado si allontanano da questa Origine. E sappiamo che cosa accade a un corso d’acqua quando si separa dalla sua sorgente!
Il matrimonio cristiano è l’avventura più alta dell’amore: è amarsi in Cristo, come Cristo e per Cristo. Chi si sposa deve necessariamente “attrezzarsi” con “l’equipaggiamento della fede” (preghiera quotidiana, Eucaristia domenicale, Confessione, meditazione…), altrimenti è comeuno che pretende di scalare l’Everest con una tenuta da trekking!
Nella seconda parte del vangelo Gesù abbraccia i bambini. Ecco quello di cui abbiamo bisogno per essere capaci di amare con fedeltà (non solo il coniuge ma ogni fratello e sorella): tornare ad essere come bambini che si lasciano abbracciare da Gesù.
Solo quando ci sentiamo amati in modo incondizionato e perdonati da Gesù siamo anche noi capaci di amare l’altro senza condizioni e di perdonarlo.
E allora non saremo tentati di dividere ciò che Dio ha congiunto.
Don Francesco
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