Sgomitiamo, dai, ammettiamolo. Anche nella santa Chiesa di Dio, anche fra i preti e i vescovi, anche fra i devoti (particolarmente fra quelli più devoti). Sgomitiamo per emergere, per essere applauditi (santamente), riconosciuti, approvati. Per dimostrare (a chi non si sa bene) che siamo nella verità, di fronte al mondo ma anche di fronte a chi, nella comunità multiforme di Dio, vive la fede con sfumature diverse dalla nostra.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Settembre 2024” su Spreaker.E così la logica del mondo, avvolta da un po’ di incenso, spunta nelle nostre comunità. Piccole cose innocenti, per carità, ma che vanno nella direzione opposta a quanto ci chiede il Signore: di non seguire i migliori, i carismatici, i leader, almeno nella Chiesa!, ma di rivolgerci ai piccoli, ai più piccoli, ai deboli, a quelli che non si fanno notare, come i bambini, perché seguiamo il Maestro che ai piccoli si rivolge.
Non solo: ci vuole uno sguardo puro, da bambini, per vedere che il Signore opera fuori dagli schemi, al di là degli steccati. Ci vuole un cuore semplice, non invidioso, non rancoroso, per poter gioire della gioia degli altri, senza accampare scuse, lasciandoci travolgere dal fiume in piena della grazia di Dio che tutto opera. Senza distinguere tra chi è del nostro gruppo, del nostro movimento, della nostra chiesa… ma gioendo se lo Spirito suscita figli di Abramo in mezzo alle pietre!
Quante volte, purtroppo, fra noi cattolici serpeggia un sottile e irragionevole senso di superiorità rispetto a quelli che non credono e che pure compiono azioni umanitarie generose che noi tendiamo a svalutare.
Insomma: il Signore ci chiede conversione, ci chiede la capacità di vedere con cuore semplice, ingenuo, i germi di bene che lui semina a piene mani in mezzo a noi. Proviamo, oggi, iniziando la settimana, a vedere le qualità di chi ci sta attorno, i gesti di generosità, a interpretare nel verso giusto gli eventi, senza fare i criticoni e gli insoddisfatti, proviamo a vedere la realtà con stupore e meraviglia, come la vede un bimbo, come la vede il nostro Dio…
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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