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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Settembre 2024

Erode è confuso. Di suo, certo, non essendo proprio astuto come il padre. E dovendo fare i conti con un paese di fatto ancora commissariato dall’aquila romana. Ed essendo consapevole (spero) di essere un politico di scarsissime capacità.

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Ma ora è ancora più confuso dalle notizie che gli giungono e che riguardano il Nazareno che la devozione popolare identifica in Giovanni Battista. Non sa cosa pensare e vuole vederlo. Il Battista lo ha fatto uccidere lui, come è possibile che sia risorto? Cos’è questa storia?

Non dorme sonni tranquilli il perfido Erode. La sua anima è turbata e la sua coscienza, anche se sepolta sotto strati di cattive abitudini e di pensieri malvagi, lo tormenta. Ha sentito parlare di Gesù e teme che sia Giovanni Battista tornato per tormentarlo. Non è così, ovvio, ma il solo pensiero lo sconvolge, lo inquieta, lo smuove.

Dio ci ha donato una coscienza che non è la somma delle ammonizioni che abbiamo avuto da bambini, come alcuni si ostinano a credere. Erode è stato cresciuto in un clima di violento pragmatismo, di feroce sete di potere.

Che educazione volete che abbia ricevuto Erode Antipa? Nessuna, ovvio, solo un invito ad osare, a spaccare, a prendere ciò che gli piaceva. E quando, dopo quel ballo a Macheronte, ha fatto decapitare il profeta, non ha esitato. E pensava che la questione “profeti” fosse cassata. Invece no. La coscienza gli rode. Non a sufficienza per aprirsi al Vangelo, non abbastanza per pentirsi. Ma gli rode.

Così avviene ai tanti Erode di ieri e di oggi, convinti di essere i dominatori dell’universo, certi di tenere tutto sotto controllo, fieri del loro piccolo potere, della posizione raggiunta anche a costo di qualche sacrificio e di qualche azione eticamente discutibile. Poi arriva uno come il Battista, uno come Gesù, e tutto viene stravolto, ribaltato. Le certezze scompaiono e i dubbi fioriscono come i prati in primavera.

Lasciamo perdere il piccolo Erode che c’è in noi, smettiamola di essere ossessionati dall’apparenza, lasciamoci scuotere.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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