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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Settembre 2024

Non si incontrano nemmeno Gesù e il Centurione. Il primo sta acquistando una grande fama di guaritore intorno al lago. Il secondo, pur essendo pagano, ci viene presentato come un uomo di gran cuore, si occupa del servo mettendosi in gioco, ed è anche benevolo (e benefattore) verso i credenti del villaggio, cosa che suscita la “raccomandazione” da parte degli anziani…

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Non si incontrano eppure si intendono: l’ufficiale, nel suo pragmatismo sa bene che Gesù è in grado di intervenire senza doversi scomodare. Esprime una fede che suscita stupore nel Maestro, una fede che, afferma, non ha trovato nemmeno fra i devoti di Israele…

Si stupisce della fede del Centurione, il Maestro. Non è opportunista come chi gli suggerisce di dargli ascolto, visto che ha pagato per la costruzione della sinagoga, o di chi, fra i suoi concittadini, pensa che sia sempre meglio tenersi buono un ufficiale romano.

Non pensa, il Nazareno, che ci siano i devoti da una parte e i miscredenti dall’altra, né crede che siano i giusti a dover essere premiati. Nessuna distinzione, nessuna differenza, nessun classismo o razzismo in lui. Solo la consapevolezza che ogni essere umano, a qualunque razza appartenga, può incontrare Dio, può crescere nella fede.

Proprio come fa quest’uomo, che si dimostra una grande persona, nonostante l’abitudine al comando e la vicinanza alla violenza: è umile, il centurione, e chiede aiuto non per sé ma per un suo servo. E il Signore lo ascolta, senza problemi, ammirato dalla sua fede.

Così è Dio, il Dio di Gesù: non si ferma davanti alle razze, alle fedi, ai ruoli ma accoglie chi agisce con intelligenza spirituale il suo messaggio, chiunque esso sia. Impariamo dal centurione la compassione e la rettitudine che ci aprono all’accoglienza del vangelo!

Impariamo da Cristo a non distinguere le persone in categorie, a non assegnare improbabili patentini di santità! Ovunque Dio ha dei figli che lo onorano, magari senza saperlo. Spalanchiamo lo sguardo interiore per riconoscerli, oggi.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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