Secondo la tradizione, la regina Elena, madre dell’Imperatore Costantino, in questa giornata portò a Costantinopoli le presunte reliquie della croce di Cristo, miracolosamente ritrovate durante il suo pellegrinaggio a Gerusalemme. E proprio la croce è la protagonista di questa inattesa festa, per imparare a coglierne il senso profondo e autentico.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2024” su Spreaker.Santa croce. Beata croce. Così evidente e così misteriosa. Capita e vilipesa. Stravolta e sfregiata, soprattutto da noi discepoli del Nazareno. Croce che, pure, per noi discepoli rappresenta il punto di non ritorno dell’amore di Dio. La parola definitiva di Dio sul mondo, il dono totale e assoluto di sé.
Oggi non esaltiamo il dolore ma esaltiamo l’amore che da quella croce abbiamo scoperto. Un amore che sa amare fino alla morte, fino al superamento del dolore. La croce diventa la misura dell’amore di Dio, la prova provata della sua volontà di salvezza. E che ci invita ad amare allo stesso modo, donando tutto. Questo significa, secondo le intenzioni di Gesù, il prendere la croce. Donarsi, totalmente, come Dio ha saputo fare.
Allora perché della croce, stravolgendone il significato, abbiamo solo colto l’aspetto dolente? Come una penitenza da sopportare, un regalo non gradito voluto da Dio (che non manda mai nessuna croce! Scherziamo?) che umilmente sopportiamo… Non è così: da strumento di tortura raffinato e perverso, la croce è diventata l’emblema della misura dell’amore senza misura di Dio.
È proprio questo amore che oggi esaltiamo, non il dolore che essa porta con sé. Perché amare, lo sappiamo bene anche noi uomini, spesso richiede sacrificio e incomprensione. Sacrificio da sacrum facere, rendere sacro un gesto, farlo contaminare dalla logica divina. Oggi esaltiamo l’amore donato, lo poniamo in alto nelle nostre scelte, appeso alle nostre case perché irradi, con la sua logica, tutta la nostra vita.
Sì, la croce diventa continuo richiamo all’amore e invito ad amare diventando discepoli del Dio donato.
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO
