Gesù ci chiede sia la conversione sia la semplicità dei bambini. Ogni cristiano ha il suo modo di “divenire piccolo” per attuare così la comune chiamata alla santità. I piccoli non sono solo i bambini, ma anche le persone povere e senza importanza nella società e nella comunità.
Gesù chiede che questi piccoli siano sempre nel centro delle preoccupazioni della comunità, poiché “il Padre non vuole che si perda nemmeno uno di questi piccoli”. Questo significa capire che tra i seguaci e le seguaci di Gesù deve vigere lo spirito di servizio, di dono, di perdono, di riconciliazione e di amore gratuito, senza cercare il proprio interesse e la propria promozione.
È la pura gratuità dell’amore di Dio che qui si manifesta e chiede di essere imitata nella comunità da coloro che si dicono discepoli e discepole di Gesù. La via per la santità è sicura, ma impegnativa. Sicura, perché passa attraverso la santa Vergine, così come ha voluto fare lo stesso Verbo, incarnandosi.
Impegnativa, perché ci obbliga ad imitare, in tutto Gesù, per essere figli come il Figlio. L’Immacolata, da parte sua, ci accompagnerà in questo cammino con il suo amore materno, e quando saremo troppo stanchi ci prenderà tra le sue braccia, come fa una madre, come fa Dio, buon Pastore, che “porta gli agnellini sul petto”.
Per riflettere
Sappiamo dar voce al bambino che è in noi? E ai più “piccoli” che abbiamo intorno?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
