Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 10 Agosto 2024

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Dopo Edith, Lorenzo, diacono e martire della Chiesa di Roma. Come se la liturgia volesse portarci con i piedi per terra, alzando lo sguardo forse un po’ rallentato dalle ferie e dal solleone, per ricordarci, come dice Gesù, che il chicco, per portare frutto, deve in qualche modo morire.

Due santi così lontani nel tempo ma uniti dalla stessa bruciante passione per Cristo. Così Lorenzo, diacono, amministratore della cassa della comunità di Roma, venne travolto dalla persecuzione dell’Imperatore Valeriano (nel 258) che aveva già fatto uccidere il papa Sisto e alcuni dei suoi confratelli della Chiesa di Roma.

E gli promise salva la vita se gli avesse portato i tesori nascosti della Chiesa. Così Lorenzo amministratore dei beni della comunità, l’indomani si presentò a corte con alcuni poveri, dicendo: Ecco questi sono i nostri tesori: sono tesori eterni, non vengono mai meno, anzi crescono. Venne condannato anch’egli al martirio.

Morì per le ustioni riportate legato a una graticola rovente; ma la sua memoria è rimasta nel cuore dei discepoli lungo i secoli per la sua generosità verso i fragili. Sono i poveri, che accogliamo e sosteniamo, il vero tesoro della Chiesa: occorre ricordarlo quando la gestione dei beni della comunità smette di essere strumento di sostengo e si fa corrompere dalla logica del profitto.

È un rapporto complesso quello fra la fede e il denaro, soprattutto quando il denaro non viene usato, come dovrebbe, solo per sostenere i poveri e le piccole spese della comunità. Chi prende il denaro dei fratelli per lucrare, investire, speculare, tradisce lo spirito del Vangelo e reca grave danno al? annuncio.

L’uso spregiudicato del denaro da parte di ministri della Chiesa è grave scandalo, anche quando gli intrallazzi si giustificano per le opere che servono a rendere gloria a Dio (il quale di gloria ne ha a sufficienza).

Lorenzo vegli sul nostro modo di gestire i beni della terra, personali e comunitari, per dare testimonianza al mondo su quali siano i veri tesori.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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