Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 Agosto 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mt 15, 21-28

Data:

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Gesù non risponde alle invocazioni della donna. Quando i discepoli lo implorano, la sua risposta è quasi sgarbata, umiliante. Non riusciamo a capire l’atteggiamento di Gesù, come non lo capiscono i discepoli.

Facciamo spesso l’esperienza del silenzio di Dio, che talvolta ci lascia smarriti, disorientati. Ma poi quel silenzio incomprensibile, se reso fecondo dalla preghiera e da un tempo di attesa, si può rivelare un’ occasione preziosa per metterci in ascolto.

Quando Dio tace possiamo essere noi la voce di chi accanto a noi ha bisogno, possiamo fare da tramite con il Signore, come avviene per i discepoli, che aprono la strada alla presenza di Dio. Una presenza che riusciamo a sentire vicina solo se ci lasciamo muovere dalla fede, come la donna cananea.

Per riflettere

Dalla premura dei discepoli che implorano Gesù, affinché ascolti il grido della donna, impariamo a pregare gli uni per gli altri, perché il Signore ascolta la preghiera dei fratelli.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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