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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Agosto 2024

Niente è troppo piccolo per non servire alla comunione. Niente è troppo piccolo di ciò che fai con tutto il cuore, perché ogni gesto “totale”, senza mezze misure, per quanto minimo, ci avvicina all’assoluto di Dio.

Serve solo che tu metta a disposizione quel poco che hai. Temi forse che manchi poi per te? Non ricordi che proprio Gesù ha detto: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta?».

Preòccupati quindi solo di vivere quella vita nuova che Gesù ti indica con la sua Parola, e stai tranquillo che di tutto ciò di cui hai bisogno non ti mancherà niente; anzi, avrai anche più del necessario. Non ne sono forse avanzate dodici ceste? Dodici come le dodici tribù di Israele: significa che se tu condividi, ce n’è per tutti, nessuno rimane più con la fame.

Dunque non avere paura, sperimenta l’amore che ti rende libero, leggero, senza quella zavorra pesante, piena di mille cose inutili che ti impediscono di camminare dietro a Gesù.

Forse quello che ci manca è proprio la compassione, questa capacità di “patire con…”, che ci fa sperimentare l’angoscia dell’altro, la sua disperazione. E in famiglia, la compassione è un dono che ci sostiene nel fare comunione con chi vive insieme a noi. Non occorre andare a cercare il pane della compassione nei villaggi lontani, se abbiamo Gesù nel cuore.

Allora perché non chiedere la compassione come dono nella nostra preghiera?

Per riflettere

Gesù ci mostra continuamente i segni del suo amore. Ma noi lo cerchiamo? Gesù ci dona il pane che ci mette in comunione con i fratelli. Ma noi lo sappiamo ricevere? Gesù ci mostra la strada della compassione per metterci in comunione. Ma noi gli apriamo il nostro cuore?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi